iHammer Museum · Westwood
Una retrospettiva di circa 150 opere dell’artista libanese, realizzate tra il 1970 e il 2011, che esplora l’umorismo, il linguaggio, il genere e il corpo.
Tra le prime opere che si incontrano ci sono due abiti. Foule (1970) e Miroir (1974), realizzati con filo su tessuto ed esposti su manichini, fanno sì che gli abiti entrino subito in dialogo con i dipinti. Al Hammer sono esposti anche dieci caftani disegnati da Caland con Pierre Cardin.
La mostra riunisce circa 150 disegni, dipinti, sculture e opere tessili, insieme a materiali d’archivio ed ephemera. Caland nacque a Beirut nel 1931, visse a Parigi e si trasferì a Los Angeles nel 1987; trascorse gli ultimi decenni della sua vita a Venice. Secondo il Hammer, la mostra segue i fili dell’umorismo, del linguaggio, del genere, dell’invecchiamento e del corpo. Il dipinto del 1971 Enlève ton doigt significa «togli il dito»: lo stesso consiglio che la chat di gruppo ti dà sul pulsante d’invio all’una di notte.
È la prima retrospettiva negli Stati Uniti dedicata alla sua opera, curata da Hannah Feldman e già presentata a Madrid e Amburgo. L’ingresso è gratuito, da martedì a domenica, dalle 11 alle 18. L’11 ottobre è prevista una visita guidata dalla curatrice; il sabato alle 13 si tengono visite guidate dedicate ai punti salienti della mostra.
Due abiti ricamati, Foule e Miroir, si trovano all’inizio del percorso; tra le circa 150 opere sono esposti anche dieci caftani disegnati da Caland con Pierre Cardin. La prima retrospettiva negli Stati Uniti dedicata all’artista libanese, che trascorse a Venice gli ultimi decenni della sua vita.
Foule (Dress #2), 1970
Un abito lavorato con filo su tessuto ed esposto su un manichino: gli si gira intorno come si farebbe con una scultura.
Miroir (Dress #4), 1974
Un secondo abito di filo su tessuto, esposto su un manichino, da confrontare con Foule del 1970.
Self-Portrait (Bribes de corps), 1973
Un olio su lino appartenente alla serie degli anni Settanta in cui l’artista dipinge parti del corpo ingrandite e dai contorni sfumati, tra cui gambe e natiche.
Self-Portrait in Smock, 1992
Un olio su tela che ritrae l’artista con un camice, la cui sagoma si staglia su uno sfondo rosso.
I caftani di Pierre Cardin
Dieci caftani disegnati da Caland con Cardin, esposti accanto ai dipinti e ai disegni.
iFowler Museum at UCLA
iFowler Museum at UCLA
iFowler Museum at UCLA