iFowler Museum at UCLA · Westwood
Figure scolpite a guardia delle risaie, coppe rituali, tessuti e video mostrano come le risaie terrazzate del popolo Ifugao intreccino sostentamento e spiritualità.
Marlon Martin, che contribuisce alla gestione di Save the Ifugao Terraces Movement, ha esaminato i depositi del Fowler Museum e ha scelto 450 oggetti Ifugao da esporre. Il museo poteva accoglierne 120. Gli oggetti selezionati sono 110: li si può vedere qui, accanto a un video panoramico delle terrazze da cui provengono.
Il percorso attraversa tre sale. La prima è dedicata al tawid, l’eredità: attrezzi agricoli ideati per i ripidi campi di montagna. Segue il baki, il sistema di credenze, con i bulul, custodi del riso, le cassette rituali e le coppe per il vino di riso usate dai mumbaki, i sacerdoti che benedicono il raccolto. L’ultima sala racconta i kadangyan, l’élite le cui feste tenevano unite le comunità. A fare da filo conduttore è una ricerca di UCLA basata sulla datazione al radiocarbonio, secondo cui le terrazze risalgono al XVI secolo e furono costruite per sottrarsi agli spagnoli, non 2.000 anni fa. Se la vostra tita giura che hanno 2.000 anni, ora avete le date giuste per la prossima festa di famiglia.
L’ingresso è gratuito e il museo è aperto dal mercoledì alla domenica. Le visite guidate alle sale si tengono il 12 novembre e il 10 dicembre, dalle 13 alle 14.
I bulul, custodi del riso
Cercate le figure lignee scolpite nella sala rituale: sono custodi consacrati che gli Ifugao considerano presenze ancestrali, veglianti sul riso.
La panca cerimoniale hagabi
La panca che contraddistingue un kadangyan, membro dell’élite le cui feste offerte alla comunità la tenevano unita; i curatori la indicano come uno dei tre pezzi chiave della mostra.
Il modello di una bale Ifugao
Un modello di casa tradizionale Ifugao, scelto dai curatori per rappresentare l’architettura della vita sulle terrazze.
Il film di Paul Connor girato a Ifugao
Immagini girate sulle terrazze mostrano cesti, coppe e oggetti rituali come quelli esposti, usati durante la semina e il raccolto, per la conservazione e nelle offerte agli antenati.
Tessuti ikat
Tessuti ikat dalla trama raffinata, che il museo associa ai miti e ai rituali Ifugao; sono esposti accanto ai bulul, custodi del riso, e alle coppe per il vino di riso.
L’8 novembre, dalle 13 alle 15, un’ora di letture per famiglie vedrà la co-curatrice Gassia Armenian leggere Benita and the Binobodan, un libro illustrato Ifugao su una bambina che impara a tessere (RSVP).