iFowler Museum at UCLA · Westwood
Le tessitrici contemporanee di Whakatōhea rispondono a un kaitaka (mantello) ancestrale della collezione del Fowler, mettendo in dialogo l’arte Māori antica e quella moderna.
Il mantello al centro di questa mostra non è trattato come un esemplare da osservare. I Whakatōhea, un iwi (popolo) di Aotearoa Nuova Zelanda, considerano questo kaitaka della collezione del Fowler un antenato: chi lo guarda si trova dunque di fronte a un parente. La mostra prende il nome da Uhengaparaoa, una tessitrice Whakatōhea vissuta prima del XVIII secolo, che si recò sulla costa orientale per condividere la sua arte della tessitura.
Artiste e artisti Whakatōhea contemporanei hanno creato nuove opere in risposta al mantello. Alcune restano vicine alle forme tradizionali, come i kete (cesti) e i kākahu (mantelli) finemente intrecciati; altre se ne allontanano, ricorrendo a materiali riciclati, piume e nuove forme. La co-curatrice Gina Tawhai Matchitt, curatrice al Waikato Museum di Hamilton, segue lo stesso approccio nella propria arte, abbinando tecniche Māori tradizionali a materiali contemporanei.
Venite per la tessitura e per l’unico antico mantello a cui rispondono tutte le altre opere. L’ingresso è gratuito, il museo è aperto da mercoledì a domenica e la mostra è visitabile fino al 16 maggio 2027.
Il kaitaka ancestrale
Cercate il mantello della collezione del Fowler che i Whakatōhea considerano un antenato: ogni nuova opera della mostra è stata realizzata in risposta a esso.
Kete e kākahu delle tessitrici e dei tessitori Whakatōhea di oggi
Cesti e mantelli finemente intrecciati che portano avanti le antiche tecniche, realizzati da tessitrici e tessitori viventi dello stesso iwi del kaitaka.
Materiali riciclati e piume
Opere contemporanee che portano la tradizione della tessitura nei materiali riciclati, nelle piume e in nuove forme.