iNeue NationalgalerieTiergarten
La collezione del dopoguerra della Nationalgalerie tra Est e Ovest, dal 1945 al 2000, con capolavori come Who's Afraid of Red, Yellow and Blue IV di Barnett Newman.
Nel 1970 Günter Brus lasciò che cavi d’acciaio tirassero il suo corpo fino a portarlo al limite delle sue possibilità fisiche, e chiamò la performance Zerreißprobe. È da questa performance che prende il nome l’intero piano.
Questa è la collezione del dopoguerra della Nationalgalerie, con opere dell’Est e dell’Ovest allestite insieme in 14 sezioni, dal realismo e dall’astrazione alla Pop Art, al femminismo e all’ecologia. Who's Afraid of Red, Yellow and Blue IV di Barnett Newman condivide il piano con opere di pittori della RDT come Wolfgang Mattheuer e Willi Sitte. Nel 1993, la decisione di mescolare le due collezioni suscitò un putiferio; sul Tagesspiegel, Bernhard Schulz definì l’allestimento una grande riuscita e si chiese chi avrebbe ancora avuto da ridire nel trovare un Sitte accanto a un Warhol. Incontrerai anche artiste di entrambi i blocchi, messe in evidenza da Hyperallergic.
Il biglietto per la collezione costa 14 € (7 € ridotto), oppure 20 € per l’intero museo; il giovedì il museo è aperto fino alle 20:00. Sunrise Sunset di Hanne Darboven lascia la mostra il 19 ottobre, mentre le sale dedicate a Rebecca Horn e a «Fleeting Identities» chiudono il 26 ottobre. Un’audioguida gratuita, in formato percorso, si può scaricare o prendere in prestito sul posto.
Günter Brus, Zerreißprobe (1970)
La performance documentata da cui prende il nome: l’azionista viennese spinge il proprio corpo fino al limite, contrastando la trazione dei cavi d’acciaio.
VALIE EXPORT, Touch Cinema (1968)
Cerca la scatola indossata sul petto come un minuscolo cinema: i passanti erano invitati a infilare la mano e toccare.
Ewa Partum, Selfidentification (1980/1989)
Sei fotocollage inseriscono la sua figura nuda nelle strade della città; in una di esse, affronta una donna in uniforme antisommossa.
Cornelia Schleime, Self-Staging in Hüpstedt (1982)
Due opere mostrano il torso nudo dell’artista e la testa stretta da corde.
Cerchi un percorso cronologico: l’allestimento è suddiviso in 14 sezioni tematiche, con opere dell’Est e dell’Ovest mescolate.
Il museo organizza laboratori per famiglie parallelamente alla visita della collezione. Diverse opere di performance femministe in mostra prevedono nudità.
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