iMuseum für FotografieCharlottenburg
Una collettiva alla Helmut Newton Foundation dedicata allo spazio come palcoscenico: ambienti, set e interni deserti di dodici artisti dialogano con i servizi di moda nelle suite d'albergo e i grandi murales di Newton.
Georges Rousse dipinge forme sulle pareti, sul pavimento e sugli stipiti delle porte di una stanza, in modo che da un solo punto si compongano in una figura geometrica nitida. Da qualsiasi altra angolazione, ha raccontato il curatore Matthias Harder a Monopol, apparirebbero distorte e caotiche. La macchina fotografica è posizionata in quel punto: la fotografia mostra così soltanto l’illusione compiuta.
Dodici artisti fanno della stanza il soggetto, anziché lo sfondo: gli interni di Versailles fotografati da Robert Polidori, i passaggi sotterranei vuoti di Berlino e Londra di Götz Diergarten, le lunghe esposizioni di Karen Stuke, che racchiudono un’intera opera in un solo fotogramma. Newton collega gli ambienti alla sala sul fondo con murales a tutta parete, dedicati ai suoi servizi di moda nelle suite d’albergo, alle fotografie del 1983 della compagnia di Pina Bausch e a teche di Polaroid. Se ti è mai capitato di esplorare un appartamento su Google Street View prima di andarci a vedere una stanza in condivisione, i dittici di Google Street View di Viktoria Binschtok ti sembreranno una ricerca preparatoria.
Aspettati stanze senza persone: è proprio questo il punto. Un solo biglietto da 12 € (6 € ridotto) include anche One-off Album di Helmut Newton, alla fine del percorso. Il giovedì la mostra è aperta fino alle 20:00; chiude il 15 novembre.
Le stanze dipinte di Georges Rousse
Cerca le forme geometriche dipinte su pareti, pavimenti e stipiti delle porte: si ricompongono in un’unica figura nitida soltanto dal punto in cui si trova la macchina fotografica.
Jana Sophia Nolle, Living Room
Un rifugio di fortuna per persone senza dimora ricostruito in un salotto berlinese benestante, parte di una serie che accosta i due mondi.
Anna Lehmann-Brauns, The Stud Club, San Francisco 2016
Un club gay di San Francisco fotografato vuoto, dopo che gli ospiti se ne sono andati: uno spazio sicuro ritratto senza le persone che lo abitano.
Le fotografie di Pina Bausch di Newton, Wuppertal 1983
Dal servizio realizzato per The New Yorker, un danzatore scompare nella bocca di un coccodrillo in Keuschheitslegende di Bausch.
Viktoria Binschtok, World of Details, diner seat 2012
Un dittico accosta un’immagine di New York tratta da Google Street View a una sua fotografia analogica: qui, il posto a sedere di un diner.
Vuoi persone nelle fotografie: la mostra è incentrata sulle stanze, molte delle quali vuote.
iC/O Berlin
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