iKW Institute for Contemporary ArtMitte
La prima grande retrospettiva berlinese dedicata a Susan Hiller, pioniera dell'arte concettuale e della videoarte, tra installazioni audiovisive ipnotiche che esplorano la fantasia, la paura e l'inconscio.
Due proiezioni a grandezza di parete, un piccolo televisore e un cerchio di lumini votivi compongono Wild Talents (1997). I grandi schermi attingono ai film horror per mettere in scena fantasie sui poteri occulti dei bambini; quello piccolo mostra invece immagini girate a Medjugorje, dove alcuni bambini raccontarono di aver avuto visioni della Vergine Maria.
È la prima retrospettiva berlinese dedicata a Hiller: circa 27 opere, realizzate nell’arco di cinque decenni, sono esposte nella sala principale e al piano terra di KW. Belshazzar's Feast colloca il pubblico in un soggiorno, di fronte a un fuoco che si rivela essere un televisore. In Channels, una parete di vecchi televisori trasmette voci che raccontano esperienze di premorte; KW avverte che alcuni apparecchi potrebbero guastarsi durante la mostra. Accanto ai vetrini da microscopio di Freud è esposta una sua lettera in cui chiedeva alla fidanzata di non cercare significati nelle sue macchie d’inchiostro.
Secondo KW, la visita completa dura circa 90 minuti, di cui 66 dedicati a video e opere sonore. I biglietti si acquistano solo sul posto, con pagamento senza contanti: €10, €6 ridotto, gratuito per i minori di 19 anni. Il giovedì l’ingresso è gratuito (12 novembre, 10 dicembre, 7 gennaio) fino alle 21:00.
La prima retrospettiva berlinese dedicata a Susan Hiller, pioniera dell’arte concettuale e della videoarte, ruota attorno a ipnotiche installazioni audiovisive su fantasia, paura e inconscio. KW presenta anche altre due mostre personali.
Wild Talents (1997)
Due proiezioni a grandezza di parete, ispirate ai film horror, sui poteri occulti dei bambini; un piccolo televisore con le immagini di un pellegrinaggio presso bambini che hanno avuto visioni religiose; e un cerchio di lumini votivi.
Belshazzar's Feast (1983-84)
Un soggiorno in cui un televisore mostra un fuoco tremolante, mentre si sentono sussurrare racconti di giornale su fantasmi apparsi sugli schermi a tarda notte e un ragazzo ricorda un dipinto di Rembrandt.
Channels (2013)
Una parete imponente di televisori analogici sfarfalla tra le interferenze, mentre voci in diverse lingue raccontano esperienze di premorte; il tracciato di un oscilloscopio segue ciascuna voce.
Omaggio a Yves Klein: Levitation (2011)
Fotografie trovate online da Hiller, che ritraggono persone anonime apparentemente sospese a mezz’aria: un richiamo a Leap into the Void, il salto nel vuoto inscenato da Klein.
Omaggio a Joseph Beuys: I Pozzi Sacri
Acqua raccolta da Hiller in pozzi sacri e sorgenti consacrate nell’arco di quasi cinque decenni, conservata in antiche bottiglie da farmacia dentro una teca di legno foderata di feltro.
Circa 90 min
Cercate una visita breve: i soli video e le opere sonore durano 66 minuti.
Ingresso gratuito per i minori di 19 anni. Wild Talents utilizza immagini tratte dai film horror: valutate se siano adatte all’età dei vostri figli.