In mostra: Berlino
Mirae kh Rhee, The Artist and Her Books, 2022, Incheon Art Platform

Humboldt ForumMitte

Mirae kh Rhee: Eredità (Mirae kh Rhee: Hand-Me-Down)

In corso18 giugno 2026 – 15 febbraio 20279 €

Mirae kh Rhee si interroga su come gli oggetti siano entrati nelle collezioni, su chi collezioni e perché, in un progetto concepito come una camera delle meraviglie e ispirato a una prospettiva femminista transnazionale e decoloniale.

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In una fotografia, Mirae kh Rhee è in hanbok e scosta una tenda a stampa leopardata davanti a una libreria a grandezza naturale, riprodotta da un dipinto coreano del XIX secolo. I libri sono soltanto immagini. Sopra di loro, un’insegna al neon cita il re Jeongjo del XVIII secolo: «Pensavate che fossero libri? Non sono libri: è un’immagine».

Le due sale accostano il lavoro di Rhee ai chaekgeori del museo, paraventi dipinti con libri e tesori degli studiosi, appartenenti a un genere destinato agli uomini confuciani di cultura. Al centro si trova una libreria cucita in tessuto, con tutti gli scomparti vuoti. Di fronte, un mobile a parete delle curiosità raccoglie ricordi donati da persone della cerchia di Rhee, ciascuno accompagnato da un questionario che spiega perché vi trova posto.

Venite pronti a leggere: diverse opere ruotano attorno alle parole, dalla frase al neon alla riscrittura in haiku di Orientalism di Edward Said. La mostra si trova al terzo piano, nelle sale 318 e 319, ed è inclusa nel biglietto da 9 euro per le Collezioni etnologiche e l’arte asiatica. Chiusa il martedì.

Da non perdere

  • L’artista e i suoi libri

    Rhee, in hanbok, scosta una tenda a stampa leopardata davanti a una libreria ricreata da un dipinto di Yi Eungnok, sotto la frase al neon del re Jeongjo in cinese classico.

  • La libreria vuota in tessuto

    Su un piedistallo al centro, uno scaffale dispiegato, cucito in tessuto dai colori smorzati e con tutti gli scomparti vuoti: Rhee lo definisce soltanto l’illusione di un recipiente.

  • Wunderkammerkŏri

    Una parete gremita di oggetti personali e ricordi donati dalla cerchia di Rhee, classificati secondo un sistema museale del 1565 e disposti su piedistalli in stile barocco.

  • Patterns of Illegibility

    Realizzate per questa mostra: figure chinoiserie tratte da un libro di modelli di Meissen del XVIII secolo, con i volti coperti da cerchi dorati recanti, in forma di haiku, un’iscrizione che riprende Orientalism di Said; ai loro lati, due figure chinoiserie ricevute in prestito.

  • I guardiani

    Disegni di figure in porcellana di Meissen del XVIII secolo con i volti di star hollywoodiane come Tilda Swinton e Scarlett Johansson, che prendono di mira il yellowface e le scelte di cast che cancellano le persone di colore.

Ideale per

  • Locali che hanno visto tutto
  • Per appassionati

Lascia perdere se

Cercate antichità asiatiche: qui si trova soprattutto arte contemporanea che riflette su come i musei le abbiano collezionate.

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