iDDR MuseumMitte
Che fine hanno fatto bandiere, stemmi e medaglie della DDR dopo il 1990: gettati nei cassonetti, venduti nei mercatini delle pulci e ancora capaci di plasmare la memoria della Germania.
Nel giugno 1990, il primo parlamento della Germania Est eletto liberamente votò per rimuovere dal Palast der Republik il martello, il compasso e la corona di spighe. Dieter Bankert, uno degli architetti dell’edificio, conservò come ricordo un singolo chicco di quella corona: è esposto qui.
La mostra prende le mosse dai cassonetti per rifiuti ingombranti del 1990, dove finirono emblemi, busti di Thälmann e cartelli delle truppe di frontiera. Gli oggetti riemergono poi nei mercatini delle pulci, dove le medaglie si vendevano per pochi marchi tedeschi, e approdano infine nella collezione del museo, accanto alle battaglie sui nomi delle strade e sui monumenti. In casa, ognuno decideva da sé se tenere il busto di Marx sulla parete attrezzata. Un superstite è ancora ai semafori: la freccia verde per la svolta a destra, una delle poche regole della Germania Est mantenute dalla Germania unificata.
È una piccola esposizione all’interno della mostra permanente, quindi non serve un biglietto a parte: è inclusa nell’ingresso al museo. Il museo è aperto tutti i giorni fino alle 21 e la mostra chiude il 15 novembre.
Il chicco del Palast der Republik
Un singolo chicco della corona di spighe dello stemma di Stato, salvato dall’architetto Dieter Bankert quando l’emblema fu rimosso dalla facciata.
Il berretto da ufficiale delle truppe di frontiera
Un berretto regolamentare della NVA, il cui emblema della DDR fu sostituito da una coccarda semplice nera, rossa e oro in base a un’ordinanza del 20 luglio 1990.
Bandiere con un buco al centro
Bandiere della DDR con lo stemma ritagliato, che lasciavano visibili i colori nero, rosso e oro sventolati nelle manifestazioni dopo il 9 novembre 1989.
Il cartello stradale di Leninallee
Un cartello della strada di Berlino Est che, nell’ondata di cambi di nome successiva al 1990, tornò a chiamarsi Landsberger Allee.