iHamburger BahnhofMoabit
Sophie Calle accosta opere realizzate a Berlino ad altri lavori che richiamano il passato del museo come stazione ferroviaria.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
In The Detachment, Calle ha fotografato dodici luoghi di Berlino in cui, dopo la riunificazione, sono stati rimossi simboli della RDT, affiancando poi ogni immagine ai ricordi dei passanti. L’opera risale al 1996, anno in cui Hamburger Bahnhof aprì come museo, ed è già entrata nella collezione della Nationalgalerie.
È una delle sei serie di opere realizzate negli ultimi tre decenni, tra fotografia, testo, installazione e video. Les fantômes d'Orsay (2022) è una grande installazione composta da oggetti ritrovati, fotografie e testi provenienti dalla stanza 501 dell’abbandonato hotel Gare d'Orsay, dove Calle trascorreva del tempo quasi ogni giorno tra il 1978 e il 1981. Se vi è mai capitato di provare a ricordare che cosa fosse lo Späti all’angolo prima di diventare uno Späti, questa è la versione in dodici fotografie.
Calle sta inoltre realizzando una nuova opera per il trentesimo anniversario del museo, da donare alla collezione. La mostra inaugura nel fine settimana dell’anniversario, con 30 ore consecutive di apertura gratuita. Il biglietto d’ingresso ordinario costa 16 €, con apertura serale fino alle 20:00 il giovedì.
In The Detachment, Calle ha fotografato dodici luoghi di Berlino in cui erano stati rimossi i simboli della DDR, affiancando alle immagini i ricordi dei passanti. Altre cinque serie completano il progetto, tra cui quella dedicata a una camera d’albergo nella Gare d’Orsay abbandonata, che Calle visitava quasi ogni giorno.
The Detachment (1996)
Dodici fotografie di luoghi di Berlino in cui, dopo la riunificazione, sono stati rimossi simboli della RDT, ciascuna affiancata dalle descrizioni dei passanti.
Les fantômes d'Orsay (2022)
Un’installazione che occupa un’intera sala, composta da oggetti ritrovati, fotografie e testi provenienti dalla stanza 501 dell’abbandonato hotel Gare d'Orsay.