iHamburger BahnhofMoabit
Mostra collettiva del gruppo di artiste [ materialistin ], che mette in luce nuove forme di pratica collettiva e solidarietà.
Per prima cosa si incontra un gigantesco verme peloso, con mani e occhi umani. Charlotte Alex, di Berlin Art Link, ha trovato Me as a Worm di Theresa Rothe «tenero e dall’aspetto morbido, ma anche inquietante e strano» e ha pensato al meme: mi ameresti ancora se fossi un verme?
La sala d’ingresso ospita un’opera per ciascuna delle otto scultrici di Lipsia riunite in [ materialistin ]. Poi ciascuna artista ha una zona tutta per sé, con oltre 60 opere in totale. Si passa accanto ai nidi sospesi di Agnes Lammert, fatti di filo d’acciaio e fibra di cocco, per raggiungere il tavolo d’acciaio di Lucy König, apparecchiato con piatti scolpiti nel marmo, attorno al quale crescono erbe aromatiche, cavoli e fragole. Piatti impossibili da lavare: finalmente, un tavolo che risolve i turni dei piatti nella WG.
Alex scrive che le opere sembrano invitare a essere toccate. L’ingresso costa 16 € (8 € ridotto, gratuito per gli under 18); il giovedì la mostra è aperta fino alle 20:00. Le visite guidate dalle artiste, incluse nel biglietto, partono dal foyer l’8 novembre, il 24 gennaio e il 14 febbraio: alle 12:00 in tedesco, alle 13:00 in inglese.
Me as a Worm (Theresa Rothe)
Nella sala d’ingresso cerca il monumentale verme peloso, con mani e occhi umani: sembra abbastanza morbido da volerlo abbracciare, ma è anche abbastanza strano da tenerti a distanza.
blossom and imprint (Lucy König)
Un lungo tavolo in acciaio zincato, apparecchiato con piatti, bicchieri e posate scolpiti nel marmo; fra gli oggetti, erbe aromatiche, ortaggi e piante medicinali crescono sotto lampade per la coltivazione e un sistema di irrigazione che produce un lieve ticchettio.
Murmuration (Agnes Lammert, 2026)
Forme cave collegate, realizzate in filo d’acciaio saldato e tessuto di fibra di cocco, sono sospese liberamente nella sala. Ispirate ai nidi dei calabroni e ai nidi comunitari degli uccelli tessitori, hanno aperture da cui sbirciare all’interno.
cramps I-V (Theresa Rothe)
Cinque esseri rosa, a forma di salsiccia e in silicone, con espressioni di quieta preoccupazione: fanno parte dell’installazione percorribile di Rothe, composta da piastrelle, tende e piattaforme.
my crying is older than me (Enne Haehnle, 2026)
Nella zona di Haehnle, una frase in neon bianco brilla sulla parete. Insieme al suo disegno spaziale in acciaio forgiato e filo nero ricotto, conclude la mostra.
Cerchi dipinti: qui ci sono solo sculture e installazioni, in marmo, argilla, cemento, acciaio e silicone.
Ingresso gratuito per gli under 18. Domenica 8 novembre, dalle 12:00 alle 17:00, l’artista Lucy König partecipa al laboratorio aperto della Family Sunday nell’atelier Rieckhallen: non serve prenotare. Il costo è di 10 € per una famiglia di due persone, 15 € per tre o più, ingresso incluso.