In mostra: Berlino
Lina Lapelytė, We Make Years Out of Hours, nella Sala storica

Hamburger BahnhofMoabit

Commissione CHANEL: Lina Lapelytė. We Make Years Out of Hours (CHANEL Commission: Lina Lapelytė. We Make Years Out of Hours)

In corso1 maggio 2026 – 10 gennaio 2027A pagamento: vedi il sito

Lina Lapelytė trasforma la Historische Halle in un palcoscenico polifonico per una coreografia partecipativa.

Altro a Berlino

«L’edificio odora di trucioli di legno prima ancora che si sia visto un solo blocco», ha scritto Emily May su ArtReview. All’interno, 400.000 cubi di abete rosso e pino, con lati di 10 cm, ricoprono i 2.500 metri quadrati della Historische Halle, accatastati in torri e mucchi o sparsi come macerie.

Si possono raccogliere i blocchi, e i visitatori continuano a ricostruire il paesaggio accanto a un gruppo di cantanti in abiti di lino e guanti da lavoro, che spesso abbattono ciò che i visitatori hanno costruito. Il martedì, giovedì, venerdì e sabato, dalle 14 alle 17, cantano versi di 15 poeti, tra cui Etel Adnan, Mahmoud Darwish e Ocean Vuong. È l’unica sala di Berlino in cui uno sconosciuto con i guanti da lavoro può abbattere la tua torre, e questo conta come arte.

May l’ha trovato meditativo, anche se può scivolare nel sentimentalismo quando i cantanti salgono sulle strutture per cantare «come profeti che annunciano un nuovo vangelo»; l’opera è più incisiva quando cantano mentre costruiscono. Ingresso: 16 € (ridotto 8 €, gratuito per gli under 18); il giovedì apertura fino alle 20, fino a novembre.

Da non perdere

  • Il paesaggio di cubi

    Osserva il pavimento della Historische Halle: 400.000 cubi di abete rosso e pino, ciascuno di 10 cm, formano torri, anelli simili a colossei e mucchi di macerie che cambiano ogni giorno.

  • I cantanti al lavoro

    Artisti in abiti di lino morbidi e guanti da lavoro smontano e ricostruiscono mentre cantano un libretto composto da testi di 15 poeti, il martedì, il giovedì, il venerdì e il sabato pomeriggio.

  • «È un incantesimo per fermare il ciclo»

    Ascolta questo verso di Bhanu Kapil nel libretto: ArtReview lo ha indicato come possibile dichiarazione d’intenti dell’opera.

  • Le panche per ascoltare

    Tra i blocchi si trovano le panche progettate dallo studio di architettura di Mantas Peteraitis, per chi preferisce sedersi ad ascoltare il coro invece di costruire.

Ideale per

  • Visite serali
  • Da soli
  • Bambini piccoli

Lascia perdere se

Cerchi una sala tranquilla con oggetti da guardare: qui le persone costruiscono, demoliscono e cantano intorno a te.

Con i bambini

Ingresso gratuito per gli under 18 e nessuna regola su cosa costruire: il Tagesspiegel ha visto un bambino di 8 anni mettersi subito a impilare i blocchi. Gli spigoli dei blocchi sono irregolari, osserva ArtReview.

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