iBode-MuseumMitte
Un intervento musicale che accosta strumenti storici e moderni a opere d'arte dedicate alla musica: dai tessuti tardoantichi e dai cori angelici fino alla celebre danzatrice di Canova.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
L’immagine guida della mostra è un violino trasparente, realizzato in Plexiglas nel 1946 a Foggia da un prigioniero di guerra. All’interno del Bode-Museum, strumenti autentici come questo sono accostati alle figure scolpite di angeli, putti e creature mitologiche che suonano in tutto il museo, talvolta con strumenti oggi conservati soltanto nelle opere d’arte.
L’intervento si sviluppa su tutti e tre i piani e segue le famiglie degli strumenti: prima l’organo, poi gli strumenti a fiato, a pizzico e ad arco, le percussioni e, infine, le opere di Nevin Aladağ dedicate alla musica in casa. I curatori considerano ogni strumento una scultura a sé e alcuni si possono ascoltare in registrazioni audio. Non mancano accostamenti insoliti: sintetizzatori della Germania Est e Ovest dei primi anni Settanta messi a confronto con l’orchestra angelica dell’altare di Minden.
In programma anche concerti, alcuni eseguiti con le sculture-strumento di Aladağ, in collaborazione con la Staatsoper Berlin. L’ingresso è gratuito per chi ha meno di 18 anni e, fino a dicembre, il museo resta aperto il giovedì fino alle 20.
Sintetizzatori della Germania Est e Ovest dei primi anni Settanta si confrontano con l’orchestra di angeli dell’altare di Minden, mentre un violino in plexiglas realizzato in un campo di prigionia nel 1946 è esposto tra i putti di un organo barocco. Ingresso gratuito per i minori di 18 anni.
Il violino in Plexiglas
Un violino trasparente che F. Krolikowski costruì per sé nel 1946, quando era prigioniero di guerra a Foggia, in Italia.
L’orchestra angelica dell’altare di Minden
Angeli che suonano strumenti sull’altare di Minden, accostati a sintetizzatori della Germania Est e Ovest dei primi anni Settanta.
I putti dell’organo di Salem
Putti di Johann Georg Dir che fanno musica sulle nuvole, scolpiti intorno al 1770 per la tribuna dell’organo della chiesa abbaziale cistercense di Salem, sul Lago di Costanza.
Il suonatore di cornamusa di Norimberga
Una figura di suonatore di cornamusa proveniente da Norimberga, databile intorno al 1530/40, che suona uno degli strumenti della mostra ancora in uso oggi.
La danzatrice di Canova
La danzatrice di Antonio Canova del 1809/12, che i curatori hanno messo in musica chiedendosi su quale ritmo terrebbe il tempo oggi.
Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 18 anni.