iHet Scheepvaartmuseum · Oostelijke Eilanden
Il coreografo Sedrig Verwoert ripercorre le tracce della danza nella diaspora, affiancando al film di danza Strange Fruit 2.0 il diario di viaggio della sua ricerca sul Winti, la Kawina e il Tambu in Suriname e a Curaçao.
Il punto di partenza è una canzone per bambini. Faya Siton è un celebre canto surinamese che parla della schiavitù e del passato coloniale del Suriname. È su questa canzone che il coreografo Sedrig Verwoert, nato in Suriname e cresciuto ad Amsterdam, ha costruito il suo film di danza Strange Fruit 2.0.
Accanto al film, un diario di viaggio ripercorre la sua ricerca in Suriname e a Curaçao, dedicata al Winti e al Tambú, forme di danza radicate nell’oppressione coloniale e nella schiavitù. Il museo sottolinea che la memoria vive nei corpi, oltre che negli archivi. È il quarto appuntamento di Atlantic Window, una serie in cui artisti contemporanei rispondono a Shadows on the Atlantic, l’esposizione del museo sulla propria storia coloniale: le due mostre si possono visitare una dopo l’altra.
La visita è compresa nel biglietto del museo da 20 € (gratuito con la Museumkaart). Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00. Domenica 8 novembre alle 14:00, Verwoert e la sua compagnia portano in scena Strange Fruit 2.0 e The Ritual dal vivo al museo: l’ingresso è gratuito, la performance dura un’ora e occorre prenotare.
Il film di danza Strange Fruit 2.0
Scopri la coreografia di Verwoert, costruita sulla canzone per bambini surinamese Faya Siton: una riflessione sulla storia delle persone nere sotto la schiavitù e sulla politica contemporanea.
Il diario di viaggio in Suriname e a Curaçao
Segui il resoconto della sua ricerca sul Winti e sul Tambú, forme di danza radicate nella schiavitù, in cui la memoria si conserva nel corpo anziché negli archivi.
La performance dal vivo dell’8 novembre
Alle 14:00 Verwoert e la sua compagnia di danza presentano un brano che combina The Ritual e Strange Fruit 2.0. L’ingresso è gratuito, ma occorre prenotare.
Preferisci evitare immagini legate al suicidio: i teatri hanno segnalato che Strange Fruit 2.0 contiene riferimenti espliciti al suicidio.
L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 5 anni; dai 5 ai 17 anni il biglietto del museo costa 8,50 €. La performance dell’8 novembre è rivolta agli adulti; i teatri hanno segnalato immagini esplicite legate al suicidio in Strange Fruit 2.0.