iJoods Museum (Jewish Museum, Jewish Cultural Quarter) · Centro di Amsterdam
L’età d’oro della magia attraverso i suoi illusionisti ebrei, da Harry Houdini a Hans Klok, con trucchi che i visitatori possono provare in prima persona.
Qui è esposta, in una teca, la sfera di ferro di Okito, l’attrezzo che fece fluttuare sul palco in The Floating Bullet, accanto a un anello con sigillo appartenuto al Re del Siam. Okito era Theo Bamberg, ebreo di Amsterdam, sesto discendente di una dinastia di maghi; i suoi oggetti personali arrivarono all’illusionista Hans Klok in scatoloni da trasloco. Sono stati proprio quegli scatoloni a dare origine alla mostra.
Le sale sono ricostruite come quattro piccoli teatri: Sparizioni, Levitazione, Evasione e Orrore. Sono esposti la cassa da cui Houdini evase nel 1907 e la sua camicia di forza, insieme a manifesti, album di ritagli e al numero di Horace Goldin in cui veniva segato a metà. Il filo conduttore è il motivo per cui tanti maghi dei primi tempi erano ebrei: esclusi dalle corporazioni di mestiere, si dedicarono a un palcoscenico indipendente dove, secondo il museo, conta solo il talento. Il percorso racconta anche le conseguenze dell’Olocausto per questi artisti.
Qui non ci si limita a guardare. Klok insegna trucchi in video e si può scomparire in un armadio o segare a metà un familiare. Il biglietto costa 20 €, quello famiglia 40 €; una rivista-guida con un’intervista a Klok costa 4,95 €.
La sfera fluttuante di Okito
Cercate la sfera di ferro di The Floating Bullet, esposta insieme alla veste orientale in cui Okito nascondeva gli oggetti e all’anello appartenuto al Re del Siam.
La cassa da cui evase Houdini
La cassa da cui Houdini evase nel 1907, esposta insieme alla sua camicia di forza e a un set di serrature e strumenti di costrizione.
Il cartello di Okito dietro le quinte
Il cartello originale con cui intimava agli artisti e al personale del teatro di tenersi lontani dal palco durante lo spettacolo, perché nessuno scoprisse come veniva realizzato il numero.
Segato a metà
L’illusione di Horace Goldin, qui presentata con una sega circolare e una cassa lì accanto, con cui potete provare il numero su una persona venuta con voi.
L’armadio della sparizione
Nel teatro delle Sparizioni si entra in un armadio, si scompare e si riappare.
Pensata per grandi e piccoli: i bambini possono segare a metà un genitore, scomparire in un armadio e imparare la levitazione dai video di Klok; fino al 28 marzo è anche possibile partecipare a una caccia al tesoro. Biglietto famiglia: 40 €.