iAmerican University Museum at the Katzen Arts CenterWard Circle, Northwest DC
Una grande personale che occupa il secondo e il terzo piano del museo con dipinti, sculture e opere multimediali dell'artista coreano, incentrata sulla serie «Taxidermy», dedicata al tema della mortalità.
Un cerbiatto, un tasso e un langur, tutti imbalsamati e poi gettati via, ciascuno con una lacrima dipinta sul muso. Provengono dalla serie «Taxidermy» di Ahn Chang-Hong, in cui l’artista dipinge sopra fotografie di animali imbalsamati e li colloca su fondi uniformi, dai colori vivaci. Il titolo della mostra, noon-mool, in coreano significa «lacrime».
È la prima personale di Ahn negli Stati Uniti e occupa il secondo e il terzo piano del museo. Le opere di «Taxidermy» sono più grandi del naturale; in alcune, gli animali sono accostati a manichini umani e figure anatomiche. Il filo conduttore è «Quando i dimenticati ricambiano il nostro sguardo»: si passa davanti ad animali che guardano dritto verso di noi. Sculture e dipinti precedenti, a partire da Love del 1994, ripercorrono una carriera cominciata in Corea negli anni Ottanta, nel movimento artistico Minjung, quando gli artisti affrontavano la repressione politica e le disuguaglianze.
Il direttore del museo, Jack Rasmussen, avverte che le opere «possono turbare». L’ingresso è gratuito, da mercoledì a domenica, dalle 11 alle 16.
Ahn Chang-Hong dipinge lacrime su fotografie di animali imbalsamati abbandonati: un cerbiatto, un tasso, un langur. La sua prima mostra personale negli Stati Uniti occupa due piani del Katzen e presenta opere risalenti al 1994; il direttore del museo la definisce «inquietante».
Gli animali in lacrime
Cerca il cerbiatto, il tasso e il langur della serie «Taxidermy»: ciascuno ha lacrime dipinte sul muso ed è collocato su uno sfondo uniforme e vivace, di un solo colore.
Animali accanto ai manichini
In altre opere di «Taxidermy», animali imbalsamati e scartati sono accostati a manichini umani e figure anatomiche: esemplari e modelli condividono la stessa immagine.
Cerchi un pomeriggio spensierato: la mostra affronta il dolore, la violenza e la mortalità, e il direttore del museo la definisce inquietante.
iHirshhorn Museum and Sculpture Garden
iThe Phillips Collection
iSmithsonian American Art Museum