iFondazione Querini Stampalia · Castello
L’astrattista di Shanghai Ding Yi presenta nuovi dipinti in bianco e nero e stele di pietra appartenenti alla sua serie Appearance of Crosses, a cura di Cramerotti e Scalera.
Nel 1988, quando era studente a Shanghai, Ding Yi cominciò a dipingere croci, un «+» o una «x», e da allora, dice, «non ha mai deviato da questa strada». Qui le croci sono in bianco e nero, intagliate nel tiglio e nella pietra.
Dodici nuovi dipinti a rilievo, ciascuno di 240 × 120 cm, sono disposti nelle sale di Carlo Scarpa come una «costellazione», lungo un percorso tortuoso che i curatori paragonano a un giardino tradizionale cinese. Si cammina tra le opere, osservando ogni pannello da diverse angolazioni. Sette opere precedenti, dagli anni Ottanta in poi, ripercorrono l’evoluzione delle croci, mentre due stele di pietra scolpite richiamano la Foresta delle Stele di Xi’an.
È la prima mostra personale di Ding Yi durante una Biennale di Venezia da quando, nel 1993, partecipò alla prima esposizione di arte cinese della Biennale. Il biglietto giornaliero da 15 € (ridotto 12 €) comprende la mostra, le collezioni, l’Area Scarpa e il giardino. Aperto da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00.
La costellazione di dodici pannelli
Cerca i dodici rilievi in bianco e nero in legno di tiglio, tutti della stessa dimensione, 240 × 120 cm, disposti in modo da accompagnare il visitatore lungo un percorso tortuoso.
Le due stele di pietra
Cerca le due lastre di pietra scolpite con il motivo della croce, una incisa e l’altra a rilievo: l’artista le collega alle stele usate dalle civiltà per tramandare la propria storia.
Le sette opere precedenti
Cerca le opere dagli anni Ottanta in poi, che mostrano il passaggio delle croci dalle rigorose griglie alla pittura, alla scultura e all’architettura.
Cerchi il colore: tutti e dodici i nuovi dipinti sono rigorosamente in bianco e nero.