Tokyo Photographic Art MuseumEbisu Garden Place, Meguro
Sei fotografi e videoartisti provenienti da Cina e Giappone dialogano, esplorando le risonanze scaturite dall’incontro tra culture, epoche ed esperienze personali diverse.
Sul poster, due fumiko imanos si siedono a mangiare spaghetti in una camera d’albergo a Parigi. L’artista l’ha realizzato nel 2021, durante la quarantena al Le Bristol, inserendosi una seconda volta nell’immagine come propria gemella immaginaria.
Sei artisti espongono nella galleria al 2F; per i quattro provenienti dalla Cina è la prima mostra in un museo pubblico giapponese. Si passa dai paesaggi in bianco e nero di Fukushima fotografati da Murakoshi Toshiya prima e dopo il 2011, ai ritratti a colori di giovani in Cina e nella diaspora asiatica di Luo Yang, passando per due film della Tetralogia del Nord-est di Wang Tuo e le stampe di Jiang Pengyi, ottenute impressionando la pellicola con la luce delle lucciole senza usare una macchina fotografica. A Tokyo la stagione delle lucciole finisce con quella delle piogge; a Ebisu dura fino al 17 gennaio.
Taro Nettleton, su ArtReview, ha definito «un po’ fiacche» le risonanze promesse dai curatori, ma ha detto che le opere, considerate una per una, «offrono qualcosa a quasi tutti». I biglietti costano ¥900 e si possono prenotare online scegliendo una fascia oraria. Il giovedì e il venerdì il museo resta aperto fino alle 20:00; il 2 e il 3 gennaio l’ingresso è gratuito.
our first dinner spaghetti/paris/2021
Cerca l’immagine di imano e della sua gemella immaginaria, creata con il collage, mentre mangiano spaghetti nella camera d’albergo in cui erano in quarantena: un fotomontaggio della serie le fumistol e immagine del poster della mostra.
Dark Addiction di Jiang Pengyi
Stampe realizzate senza macchina fotografica, tracciando direttamente sulla pellicola la bioluminescenza delle lucciole; secondo ArtReview, ricordano sorprendentemente dipinti dell’Espressionismo astratto.
Girls, Youth and Diaspora Birds di Luo Yang
Ritratti a colori di giovani alternativi, spesso tatuati, che secondo ArtReview piaceranno agli appassionati di i-D e FRUiTS, accanto a quelli di emigrati asiatici che vivono in Europa.
Fukushima di Murakoshi Toshiya
Stampe alla gelatina d’argento dei paesaggi della sua prefettura d’origine, fotografati a partire dal 2006 e in tutta Fukushima dopo il disastro del 2011; ArtReview le definisce impeccabili.
Odes di Sui Taca
Paesaggi delle pianure del Fiume Giallo descritti nel Libro delle odi, la più antica antologia poetica cinese. La serie è presente anche nelle collezioni del Metropolitan Museum of Art.
Cerchi un tema argomentato con rigore: secondo il critico di ArtReview, i sei artisti hanno pochi legami al di là della nazionalità.
Ingresso gratuito per ragazzi fino alle scuole medie comprese.
iTokyo Metropolitan Teien Art Museum
iEdo-Tokyo Museum
iTokyo Station Gallery