iNational Museum of Western ArtUeno Park
Questa mostra si è conclusa.
Circa 50 stampe ripercorrono l’immaginario mitologico e allegorico e la cultura delle celebrazioni cortigiane in Italy, dal Rinascimento al Barocco.
Sito del museoNella metà sinistra della Battaglia degli dèi marini di Mantegna, databile intorno al 1475, una vecchia dall’aspetto terrificante solleva una tavoletta con la scritta INVID: Invidia. Queste stampe erano destinate a collezionisti esperti di cultura umanistica e spesso danno per scontato che il visitatore conosca già il mito.
Al secondo piano della New Wing, nella Prints and Drawings Gallery, si possono osservare circa 50 stampe provenienti dalla collezione del museo, suddivise in quattro sezioni: le prime incisioni fiorentine e Mantegna; le copie da Raffaello realizzate da Marcantonio Raimondi e altri; disegni decorativi, fino a una coppia di lame di coltello; e la corte come palcoscenico. Il festival sull’Arno del 1619 di Jacques Callot è raffigurato nella stampa The Fan: Firenze vi appare con circa quattro secoli d’anticipo rispetto agli uchiwa dei fuochi d’artificio sul Sumida.
Diverse stampe recano iscrizioni in latino: avvicinatevi per leggerle. Il biglietto costa 500 yen; ingresso gratuito per chi ha meno di 18 anni o più di 65, e con il biglietto Collection. La mostra chiude lunedì 12 ottobre, giorno festivo in cui il museo resta aperto, dalle 9:30 alle 17:30.
L’invidia nella Battaglia degli dèi marini di Mantegna
Cercate la vecchia dall’aspetto feroce che regge una tavoletta con la scritta INVID, abbreviazione di Invidia, nella metà sinistra del fregio di Mantegna con creature marine in lotta, databile intorno al 1475.
Quos Ego, da Raffaello
Al centro Nettuno placa i venti; le iscrizioni latine tutt’intorno raccontano il resto: Eolo che scatena i venti per Giunone e Didone che accoglie Enea a Cartagine.
Il disegno di Cherubino Alberti per coltelli
Due lame incise del 1583 recano motti latini: uno celebra la mente serena come un banchetto perpetuo, l’altro dà nome al ventre insaziabile.
Le nozze medicee del 1589
Le acqueforti documentano gli archi trionfali eretti a Firenze per Ferdinando I e Cristina di Lorena, una giostra in Piazza Santa Croce e una battaglia navale simulata nel cortile di Palazzo Pitti.
The Fan di Callot
La scritta annuncia la battaglia di re Tessi e re Tinta, un festival allestito sul fiume Arno a Firenze il 25 luglio 1619.
Se siete venuti per i dipinti, tenete presente che questa mostra occupa una sola sala e presenta circa 50 incisioni, acqueforti e xilografie su carta.
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni e per gli studenti delle scuole superiori.