In mostra: Tokyo
Esterno dell’edificio principale del National Museum of Western Art, Tokyo, progettato da Le Corbusier

National Museum of Western ArtUeno Park

Mito, allegoria e celebrazione: opere a stampa e le corti di Italy dal Rinascimento al Barocco (Myth, Allegory, and Celebration: Print Works and the Courts of Italy from the Renaissance to the Baroque)

Conclusa30 giugno 2026 – 12 ottobre 2026500 ¥

Questa mostra si è conclusa.

Circa 50 stampe ripercorrono l’immaginario mitologico e allegorico e la cultura delle celebrazioni cortigiane in Italy, dal Rinascimento al Barocco.

Sito del museo

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Nella metà sinistra della Battaglia degli dèi marini di Mantegna, databile intorno al 1475, una vecchia dall’aspetto terrificante solleva una tavoletta con la scritta INVID: Invidia. Queste stampe erano destinate a collezionisti esperti di cultura umanistica e spesso danno per scontato che il visitatore conosca già il mito.

Al secondo piano della New Wing, nella Prints and Drawings Gallery, si possono osservare circa 50 stampe provenienti dalla collezione del museo, suddivise in quattro sezioni: le prime incisioni fiorentine e Mantegna; le copie da Raffaello realizzate da Marcantonio Raimondi e altri; disegni decorativi, fino a una coppia di lame di coltello; e la corte come palcoscenico. Il festival sull’Arno del 1619 di Jacques Callot è raffigurato nella stampa The Fan: Firenze vi appare con circa quattro secoli d’anticipo rispetto agli uchiwa dei fuochi d’artificio sul Sumida.

Diverse stampe recano iscrizioni in latino: avvicinatevi per leggerle. Il biglietto costa 500 yen; ingresso gratuito per chi ha meno di 18 anni o più di 65, e con il biglietto Collection. La mostra chiude lunedì 12 ottobre, giorno festivo in cui il museo resta aperto, dalle 9:30 alle 17:30.

Da non perdere

  • L’invidia nella Battaglia degli dèi marini di Mantegna

    Cercate la vecchia dall’aspetto feroce che regge una tavoletta con la scritta INVID, abbreviazione di Invidia, nella metà sinistra del fregio di Mantegna con creature marine in lotta, databile intorno al 1475.

  • Quos Ego, da Raffaello

    Al centro Nettuno placa i venti; le iscrizioni latine tutt’intorno raccontano il resto: Eolo che scatena i venti per Giunone e Didone che accoglie Enea a Cartagine.

  • Il disegno di Cherubino Alberti per coltelli

    Due lame incise del 1583 recano motti latini: uno celebra la mente serena come un banchetto perpetuo, l’altro dà nome al ventre insaziabile.

  • Le nozze medicee del 1589

    Le acqueforti documentano gli archi trionfali eretti a Firenze per Ferdinando I e Cristina di Lorena, una giostra in Piazza Santa Croce e una battaglia navale simulata nel cortile di Palazzo Pitti.

  • The Fan di Callot

    La scritta annuncia la battaglia di re Tessi e re Tinta, un festival allestito sul fiume Arno a Firenze il 25 luglio 1619.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Locali che hanno visto tutto
  • Per appassionati

Lascia perdere se

Se siete venuti per i dipinti, tenete presente che questa mostra occupa una sola sala e presenta circa 50 incisioni, acqueforti e xilografie su carta.

Con i bambini

Ingresso gratuito per i minori di 18 anni e per gli studenti delle scuole superiori.

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