iNationalmuseum · Blasieholmen
Due maestri della ceramica, uno svedese e l’altro giapponese, accomunati dall’amore per l’argilla, gli smalti e gli oggetti belli per la vita quotidiana, accessibili a tutti. La mostra esplora anche lo scambio culturale come forma di soft power.
Nel 1956 Wilhelm Kåge fu ospite di Shōji Hamada in Giappone per quasi due settimane. Hamada era già andato a trovarlo a Gustavsberg nel 1952; il suo primo viaggio in Svezia, nel 1929, era stato per studiare Skansen e il Nordiska museet: era uno di quei visitatori che si recano a Skansen per vedere le case coloniche, non gli alci.
I due lavoravano in modi molto diversi. Kåge progettava per una fabbrica, mentre Hamada dirigeva un laboratorio proprio. La mostra accosta oltre 300 opere dei due artisti; circa 100 provengono dal Japan Folk Crafts Museum di Tokyo, dal museo di Hamada a Mashiko e dalla famiglia Kåge. Se sei cresciuto con i piatti De runda formernas a righe grigie o con una pirofila Pyro, conosci già il lato industriale di Kåge.
La mostra si trova al piano intermedio. L’ingresso costa 160 SEK; è gratuito per i minori di 20 anni e per tutti il giovedì dalle 17 alle 20. L’audioguida comprende 18 tracce e dura 35 minuti. Le visite guidate si tengono il giovedì e la domenica alle 14.
Piatto Farsta di Kåge (1960)
Gres rosso-bruno con un motivo inciso nell’argilla, sotto uno smalto giallo-bruno screziato. Fa parte della linea Farsta, realizzata da Kåge a Gustavsberg.
Tre opere di Kåge degli anni Venti e Trenta
Una tazza a due manici, un vaso con decorazione gialla dipinta e un vaso con uno smalto bianco lasciato colare.
Piatto dipinto di Hamada (anni Sessanta)
Un piatto in gres con decorazione dipinta, in prestito dal Museum of Far Eastern Antiquities di Stoccolma.
Cerchi dipinti: qui, al piano, trovi tazze, piatti e vasi.
Ingresso gratuito per chi ha meno di 20 anni.