iNUS Museum · Kent Ridge
Rilegge il fascino dello scultore Ng Eng Teng per la testa umana come frammento, dai primi ritratti realistici alle forme più astratte degli anni successivi, in vista del rinnovamento della Ng Eng Teng Gallery.
Il beccuccio della teiera «Head» (1962) è una bocca con quella che Plural Art Mag definisce una «lingua mostruosamente lunga», mentre il manico è una coda di cavallo. Ng Eng Teng la realizzò a 28 anni, e il resto della mostra prosegue con quella che la rivista chiama «deliziosa irriverenza nei confronti della forma umana».
La mostra si trova nella biblioteca di Archeologia del museo, al piano terra, tra frammenti di ceramica, non nella Ng Eng Teng Gallery al piano superiore. Una parete raccoglie gli esordi realistici, tra cui il rilievo Miss Vogue, realizzato nel 1957, quando l’artista aveva 23 anni. Ai due lati, le teste si scompongono: i capelli di una donna diventano un albero, un torso si trasforma in un volto. Fra tutte le biblioteche della NUS in cui ti sei chiuso a studiare, questa è l’unica in cui una teiera ti fa la linguaccia.
Il critico di Plural ha definito la selezione «piccola ma ben scelta». Fa da preludio al rinnovamento previsto per la galleria principale, che conserva ancora l’allestimento del 2016. Ingresso gratuito, da martedì a sabato, dalle 10 alle 18.
La teiera «Head» (1962)
Cerca la teiera in grès con il manico a coda di cavallo, il beccuccio a forma di bocca con una lunga lingua e il coperchio sormontato da due occhi sporgenti.
Flame of the Forest
A sinistra della parete dei lavori realistici, cerca il dipinto a olio di una donna con l’eyeliner color turchese, i cui capelli si fondono con i rami fioriti di un albero Flame of the Forest.
Torso-to-Face (1997)
A destra, un disegno a matita colorata trasforma il torso di un uomo in un volto: il petto diventa gli occhi e la parte centrale del torso il naso.
Blue Violet (1973)
Un’opera in ciment-fondu a forma di foglia, che il critico paragona a una padella, con un piccolo volto elfico tremolante incastonato al centro.
Le pagine dei taccuini
Grandi riproduzioni delle pagine dei taccuini di Ng ricoprono le pareti e mostrano l’artista rielaborare le stesse teste più e più volte, prima di tradurle in argilla.
Cerchi una retrospettiva completa su Ng Eng Teng: questa è una piccola selezione in una sala della biblioteca.