iArt Sonje Center · Samcheong-dong, Jongno-gu
Lo scultore Haneyl Choi esplora i ritmi involontari del corpo e i momenti in cui corpo e coscienza perdono la sincronia, come gli scatti ipnici, l’andatura barcollante di chi è ubriaco e il sonnambulismo.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Il titolo coreano è 이갈이, ovvero digrignare i denti. Haneyl Choi attinge alla propria esperienza di sonnambulismo e bruxismo. Art Sonje racconta che il progetto è nato quando l’artista ha visto la sezione trasversale del proprio dito ferito: da lì ha rivolto l’attenzione al corpo sotto la pelle e ai ritmi che seguono senza il controllo della coscienza.
La mostra, allestita nello Space 1, esplora i momenti in cui corpo e mente si separano: l’andatura barcollante di chi è ubriaco, il sonnambulismo, lo scatto ipnico che ci sveglia proprio mentre stiamo per addormentarci. Il testo coreano mette in luce ciò che si intreccia in un unico corpo: controllo e cedimento, intimità e violenza, vergogna e seduzione. Choi è uno scultore; nelle sue mostre precedenti figuravano uomini dalla muscolatura possente e oggetti ibridi in resina, silicone e acciaio. A ottobre, quattro sculture con lo stesso titolo erano esposte allo stand di P21 ad Art Basel Paris.
Art Sonje è aperto da martedì a domenica, dalle 12 alle 18. Il biglietto valido per tutte le mostre costa 10.000 won. Dalla stazione di Anguk (linea 3), prendere l’uscita 1 in direzione della Jeongdok Library.