iMütter Museum · Logan Square / Rittenhouse
Estate 1976: mentre Philadelphia festeggiava il bicentenario degli Stati Uniti, un’epidemia mortale di polmonite, allora senza una causa identificata, colpì la città. La vera storia della legionellosi.
Nel luglio 1976, circa 2.000 veterani provenienti da tutta la Pennsylvania presero alloggio al Bellevue-Stratford, su Broad Street, per la convention dell’American Legion. Nel giro di pochi giorni, 180 di loro si ammalarono gravemente. Dieci giorni dopo la fine della convention, 22 persone erano morte di una polmonite a cui nessuno sapeva dare un nome.
Si entra nella Cadwalader Gallery al suono della musica degli anni Settanta, tra i colori rosso, bianco e blu. Si passa accanto a un soggiorno ricostruito e poi si segue il percorso dell’epidemia attraverso grandi pannelli di fotografie e testi. La mostra racconta la febbrile copertura mediatica, le teorie del complotto, il lavoro degli epidemiologi cittadini, statali e federali e le audizioni del Congresso, per arrivare fino a oggi: la Legionella è ancora la principale causa di epidemie di malattie trasmesse dall’acqua negli Stati Uniti.
L’ingresso è incluso nel biglietto standard del Mütter. Gli studenti di medicina, infermieristica e sanità pubblica ricevono uno sconto di 15 dollari su un biglietto a orario prestabilito con il codice MEDSTUDY250. Il museo resta aperto fino alle 20 il martedì, fino al 27 ottobre.
Nell’estate del 1976, mentre Philadelphia ospitava le celebrazioni per il Bicentenario, una polmonite di origine sconosciuta si rivelò letale. La vera storia della legionellosi, raccontata nella città in cui colpì.
Il soggiorno del 1976 ricostruito
Cerca nella galleria un soggiorno degli anni Settanta ricostruito, con musica dell’epoca: ti trasporta nell’estate in cui scoppiò l’epidemia.
iAcademy of Natural Sciences of Drexel University
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