In mostra: Filadelfia
Veduta dell’allestimento di The Condition of Being Near all’ICA Philadelphia

Institute of Contemporary Art, Philadelphia · University City

The Condition of Being Near

In corso26 settembre 2026 – 21 febbraio 2027·Ingresso gratuito

Mostra collettiva sulla solidarietà nelle reti diasporiche nere, africane e cinesi, con video, installazioni, stampe e opere d’archivio di nove artisti.

Sito della mostra

Swamp Fat di Candice Lin è un gruppo di rane, serpenti e lucertole in ceramica, realizzati con argilla raccolta nei pressi di Saint Malo, in Louisiana, e riempiti con un profumo solido a base di grasso animale, dall’odore di decomposizione. Saint Malo è legata alla storia dei maroon neri e ospitò la prima comunità asiatica stabile degli Stati Uniti: l’intera mostra si costruisce attorno a punti d’incontro come questo.

Dieci artisti, tra cui Wifredo Lam, Yinka Shonibare e Ming Wong, ripercorrono le vicende che hanno portato le diaspore nere, africane e cinesi a vivere e lavorare fianco a fianco, dai Caraibi e dall’Africa occidentale fino a Taiwan e agli Stati Uniti. Il percorso si articola in tre temi, che i curatori chiamano «punti di agopuntura» e che sono segnalati in tutta la galleria, da un’opera all’altra. Al centro si trova il Welcome Center interattivo del professor Eugene Lew, che insegna tecnologie musicali alla Penn e lo ha realizzato con materiali d’archivio, elementi della vita quotidiana e riferimenti alla cultura pop.

Ingresso gratuito, da mercoledì a domenica dalle 11 alle 18 e il giovedì fino alle 20, fino al 21 febbraio 2027.

Scelto dalla redazione

Nove artisti ripercorrono le forme di solidarietà nelle reti diasporiche nere, africane e cinesi attraverso video, installazioni, stampe e materiali d’archivio.

Da non perdere

  • Swamp Fat di Candice Lin

    Rane, serpenti e lucertole in ceramica, realizzati con argilla delle paludi della Louisiana; ciascuno contiene un profumo solido a base di grasso animale dall’odore di decomposizione.

  • Le lightbox con altari di Pok Chi Lau

    Fotografie di piccoli ambienti e di altari familiari sincretici custoditi dalla diaspora cinese di Cuba, tra cui l’altare della famiglia Jose Joa, presentate in lightbox.

  • Il Welcome Center di Eugene Lew

    Una postazione interattiva al centro della galleria, dove esplorare i legami d’archivio, della vita quotidiana e della cultura pop alla base della mostra.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Visite serali
  • Per appassionati

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