iFondation Louis Vuitton · Bois de Boulogne
Una riscoperta di Gustave Fayet (1865-1925), collezionista pionieristico di van Gogh, Gauguin e Picasso e prolifico designer, grazie a prestiti provenienti da 64 istituzioni e 71 collezioni private.
L’Autoritratto con orecchio bendato e pipa di Van Gogh non viene esposto in Francia dal 1937 e non è stato prestato a nessuna mostra dal 1990. Gustave Fayet lo acquistò nel 1902 dal mercante Émile Schuffenecker. Arriva insieme ad altri nove Van Gogh, a 78 opere di Gauguin, tra cui Il Cristo giallo, e a un nutrito gruppo di opere di Redon.
La visita comincia al piano inferiore, con i Van Gogh: l’autoritratto è appeso di fronte all’Autoritratto con tavolozza di Gauguin. Si sale poi attraverso le sale dedicate a Gauguin e Redon, dipinte di rosso, grigio e verde da Robert Carsen per richiamare le case di Fayet. L’ultimo piano è consacrato alle opere dello stesso Fayet: acquerelli ricavati da macchie sulla carta assorbente, ceramiche e tappeti. Ogni didascalia indica quando Fayet acquistò l’opera, per quanto tempo la tenne e chi ne è proprietario oggi.
Arts in the City, che ha visitato la mostra prima dell’apertura, l’ha definita «un coup d’audace». È aperta fino all’8 marzo 2027 e chiude il martedì. Il venerdì la fondazione resta aperta fino alle 21:00; gli orari variano durante le vacanze scolastiche.
L’Autoritratto con orecchio bendato e pipa di Van Gogh, non esposto in Francia dal 1937, è accostato al Cristo giallo di Gauguin e ai pannelli di Redon, un tempo tutti di proprietà di Gustave Fayet. Robert Carsen ha progettato le sale perché evocassero le case di Fayet.
Autoritratto con orecchio bendato e pipa di Van Gogh
Dipinto nel 1889, ritrae Van Gogh con l’orecchio bendato e la pipa; torna in Francia per la prima volta dal 1937.
Il Cristo giallo di Gauguin e il suo autoritratto con il dipinto
Il Cristo giallo crocifisso dipinto da Gauguin è appeso accanto al ritratto in cui l’artista posa davanti all’opera.
La sala azzurra di Redon
Una sala ovale dipinta d’azzurro, con un divano al centro, riunisce le opere di Redon appartenute a Fayet.
Le sale rosse, grigie e verdi di Carsen
Sale colorate progettate per evocare le case private in cui Fayet viveva circondato dai suoi quadri.
I tappeti sotto il rosone
In fondo all’ultimo piano, gli enormi tappeti di Fayet, con fiori ispirati ai suoi acquerelli su carta assorbente, si distendono sotto un rosone.
Ti interessano solo i nomi celebri: l’intero ultimo piano è dedicato alle ceramiche, ai tappeti e agli acquerelli di Fayet.