iThe Studio Museum in Harlem · Harlem
Una mostra collettiva che esplora la geometria come principio organizzativo, traducendo fonti che vanno dalle mappe urbane ai tessuti dell'Africa occidentale in un vocabolario visivo condiviso, tra figurazione e astrazione.
In questa mostra sono esposte due X, per ragioni diverse. Quella di James Little è composta da quattro tele triangolari che si incontrano all’interno di una cornice di legno, dipinte in tonalità di rosso in omaggio a Malcolm X, soprannominato Detroit Red. Quella di Steffani Jemison è fatta di nastro adesivo applicato alla finestra del suo studio allo Studio Museum prima dell’uragano Sandy, nel 2012, e poi fotografato.
Tutte le opere provengono dalla collezione del museo: trenta artisti, da Alma Thomas e Norman Lewis a Julie Mehretu, lavorano con linee, forme e spazi vuoti. In Psychic Intersection di Jack Whitten si vedono linee ondulate tracciate con un rastrello, un cerchio perfetto e un quadrato nero vicino al centro, che la didascalia paragona a un buco nero. Shinique Smith ha legato una balla di vestiti con lo spago e l’ha sottotitolata (with Cookie Pants): il sacco della lavanderia, trasformato in scultura.
Non è ancora stata recensita da alcun critico. L’ingresso è a offerta libera (16 dollari consigliati per gli adulti, 9 per anziani e studenti); la domenica è gratuito e il venerdì la mostra resta aperta fino alle 21.
James Little, Homage El-Shabazz (#10)
Quattro tele triangolari inserite in un’unica cornice di legno formano una X nel punto in cui si incontrano; le tonalità di rosso sono state scelte per richiamare i capelli color sabbia di Malcolm X e il suo soprannome, Detroit Red.
Steffani Jemison, Untitled (X)
Una fotografia della finestra del suo studio durante la residenza allo Studio Museum, sulla quale aveva applicato del nastro adesivo a formare una X prima dell’uragano Sandy; stampata su acetato, lascia che luce e ombra si muovano sulla superficie.
Torkwase Dyson, Of Line and Memory, Drawing Test 02
Cerca il quadrato e il triangolo: la cassa usata da Henry "Box" Brown per fuggire e l’intercapedine in cui Harriet Jacobs si nascose per sette anni, tradotte in forme geometriche.
Daniel LaRue Johnson, Nations
Una massa nera e una bianca, entrambe coronate da vivaci macchie di colore, si stagliano su un fondo azzurro ceruleo senza mai incontrarsi del tutto.
Howard McCalebb, Frank Stella as Don Quixote in Defense of the Kaiser
Il pittore geometrico Frank Stella reimmaginato come Don Chisciotte, tra forme arrotondate e campiture di colore, con un’equazione ironica nell’angolo in basso a sinistra.
Cerchi immagini di persone o luoghi: qui prevalgono linee, forme e campiture di colore.
L’ingresso è gratuito per i bambini e i ragazzi fino a 16 anni e per tutti la domenica.