iPace Gallery · Chelsea
Le sculture a forma di scatola realizzate da Lucas Samaras dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, accanto a dipinti su tessuto mai esposti prima, appartenenti alla serie Reconstructions del 1979.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Da bambino in Grecia, Samaras sedeva nella sartoria di sua cugina a ritagliare la carta; ogni volta che allungava la mano verso il tessuto, lei gli diceva di non toccarlo. Nel 1979, senza nessuno a fermarlo, cucì il tessuto in grandi dipinti fitti di elementi, che chiamò Reconstructions. Sono rimasti nella sua collezione personale e vengono esposti per la prima volta. Il tessuto, però, non si può toccare.
Sono appesi accanto alle sue scatole: una serie di quasi 300 opere che continuò a realizzare dai primi anni Sessanta fino agli anni Ottanta. Fissò fotografie, posate, chiodi, specchi, filati dai colori vivaci e piume su scatole piene di scomparti e cassetti, usando alluminio liquido e gesso. La selezione spazia dalla sobria Box #5, con cerniere, a Stiff Box #14, tutta curve in acciaio Cor-ten, fino a Box #133 del 1989.
La mostra non è ancora stata recensita. L'ingresso è gratuito nella sede di Pace a Chelsea, al 540 West 25th Street, da martedì a sabato, dalle 10 alle 18. Il ricevimento inaugurale si terrà il 5 novembre, dalle 18 alle 20.
Le Reconstructions (1979)
Dipinti su tessuto cuciti a mano, fitti di motivi, colori, texture e forme in contrasto, provenienti dalla collezione personale dell'artista e mai esposti prima.
Box #5 (1963–1968)
La scatola più sobria della sala: una struttura rettangolare con apertura a cerniera, appartenente ai primi anni della serie.
Stiff Box #14 (1971)
Una scatola in acciaio Cor-ten, con i lati piegati in curve che Pace definisce sinuose e al tempo stesso sinistre.