In mostra: New York
Riprendiamoci il nostro spazio: sguardi fotografici (Taking Back Our Space: Photographic Perspectives) al MoMA

Museum of Modern Art (MoMA) · Midtown Manhattan

Riprendersi il proprio spazio: prospettive fotografiche (Taking Back Our Space: Photographic Perspectives)

In corso20 settembre 2026 – 2 maggio 2027·30 $

L'indagine fotografica femminista di Marianne Wex sul linguaggio del corpo legato al genere, condotta negli anni Settanta, viene presentata insieme alle opere delle artiste contemporanee Nona Faustine, Martine Gutierrez, K8 Hardy, Yuki Kihara, Joiri Minaya, Paulina Olowska e Wendy Red Star, in una riflessione rinnovata sui corpi nello spazio pubblico.

Altro a New York

"Non capivo perché stessi così rigida, così contratta, anche quando ero sola", raccontava Marianne Wex. Così, dal 1972 al 1977, fotografò sconosciuti per le strade di Hamburg, poi rifotografò pubblicità, riviste di moda, pornografia, fotogrammi di film e sculture classiche. Divise tutto per genere e lo organizzò in pannelli con titoli come «Braccia in piedi», «Gambe da seduti» e «Prese possessive».

MoMA possiede l’intero progetto, qui esposto nella stessa sala di sette artiste e artisti contemporanei, ciascuno alla sua prima mostra al MoMA. Dalle figure sconosciute ordinate da Wex si passa a K8 Hardy, tra parrucche e costumi, in cinquanta stampe che riprendono le pose classificate da Wex come maschili o femminili. Decenni prima che la MTA stampasse manifesti a questo proposito, Wex aveva già dedicato un pannello alle posture delle persone sedute.

Nessun critico di primo piano l’ha ancora recensita: si può dunque leggere come la tesi delle curatrici, che sottopongono a una nuova verifica un sistema degli anni Settanta alla luce della razza, del colonialismo e della sovranità indigena. La mostra è allestita al secondo piano, nelle Paul J. Sachs Galleries, fino al 2 maggio 2027.

Da non perdere

  • Martine Gutierrez, Body En Thrall

    In posa da diva hollywoodiana, Gutierrez avvolge le gambe attorno a un manichino e fissa l’obiettivo, ribaltando le dinamiche dei pannelli «Prese possessive» di Wex.

  • Nona Faustine al Tweed Courthouse

    Nuda, con ai piedi solo un paio di décolleté bianche, Faustine si appoggia a una colonna di marmo del tribunale nel centro di Manhattan, a pochi passi dall’African Burial Ground.

  • Le fa'afafine di Yuki Kihara dopo Gauguin

    Tre fotografie ricreano i dipinti polinesiani di Gauguin con modelle fa'afafine che sostengono il tuo sguardo, davanti a cascate e vegetazione lussureggiante, con sullo sfondo una carta da parati che raffigura le isole Aleipata di Samoa.

  • Joiri Minaya, Wake

    Minaya si sfila una tutina a stampa tropicale mentre onde tratte da una cartolina turistica vengono sovrapposte al suo corpo, facendola scomparire per metà sullo sfondo.

  • I collage Accession di Wendy Red Star

    Dieci collage sovrappongono disegni del catalogo degli anni Trenta del Denver Art Museum raffiguranti oggetti Apsáalooke a fotografie scattate dalla stessa Red Star al Crow Fair.

Ideale per

  • Da soli
  • Per appassionati

Con i bambini

I pannelli di Wex includono immagini pornografiche rifotografate e diverse opere mostrano nudità: prima di portare bambini più piccoli, controllate cosa è esposto nella sala.

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