iHauser & Wirth · Chelsea
Questa mostra si è conclusa.
La prima mostra della galleria dedicata a Lee Bul, a cura di Dr. Jiyoon Lee, che riunisce importanti nuove sculture a corpi di opere più recenti, incentrate sulla spinta dell'umanità a trascendere la natura attraverso la tecnologia e i sistemi di controllo.
Sito del museoIl dirigibile al piano terra è lungo 17 metri ed è realizzato in film argentato di PET, sostenuto da un soffiatore elettrico che resta in funzione per tutta la durata della mostra. Lee lo ha modellato sull’Hindenburg e la curatrice, Jiyoon Lee, ha detto a Cultured che «incarna l’ansia che una sola puntura possa sgonfiarlo del tutto».
Entrando, lo si vede sospeso dietro una parete divisoria, accanto a una parete a specchio decorata con figure senza testa su monocicli, realizzata appositamente per questa esposizione. Poco distante sono appesi i pannelli Velvet e Perdu: madreperla tagliata a mano e inserita nell’acrilico viene levigata per mesi, finché non cattura la luce. Seguono quattro grandi sculture, in continuità con Long Tail Halo, l’opera commissionata nel 2024 per la facciata del Met sulla Fifth Avenue. Se allora siete passati davanti alle nicchie del Met, ne avete già incontrato le opere affini.
La retrospettiva itinerante aprirà ad Anversa il 13 novembre: questa è dunque la tappa newyorkese. L’ingresso è gratuito e non serve prenotare. La mostra è visitabile al 542 West 22nd Street, da martedì a sabato, dalle 10 alle 18, fino al 24 ottobre.
Willing To Be Vulnerable, Metalized Balloon (2015–16/2020)
Cercate il dirigibile argentato, lungo 17 metri e modellato sull’Hindenburg: fluttua al piano terra e resta gonfio grazie a un soffiatore in funzione per tutta la mostra.
La parete a specchio con i monocicli
Accanto al dirigibile, una parete a specchio decorata con figure senza testa che pedalano su monocicli, aggiunta da Lee per questa versione newyorkese.
Untitled (Willing To Be Vulnerable, Velvet #29), 2026
Appeso accanto al dirigibile, questo pannello è alto quasi due metri. Madreperla intagliata, acrilico e collage su velluto di seta compongono un paesaggio di edifici cristallini.
I pannelli Perdu
Madreperla inglobata in strati di acrilico, levigati e rilavorati più volte, fa mutare la superficie mentre ci si sposta: le opere più recenti esplorano l’architettura astratta.
Le quattro nuove sculture
Ibridi dalle forme vigorose, a metà tra corpo, macchina ed edificio, realizzati dopo la commissione per la facciata del Met e ispirati a forme cubiste, futuriste e greco-romane.