Hauser & Wirth · Chelsea
La prima mostra di Zeng Fanzhi a New York da oltre un decennio: una nuova scultura e un ciclo di dipinti inediti dedicati a paesaggi celesti immaginari, nella galleria di 22nd Street.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
L’unica scultura è un obelisco di onice blu, venato di blu e color crema; secondo la galleria, sembra un reperto estratto da uno dei pianeti raffigurati nei dipinti che la circondano. Questi dipinti immaginano paesaggi di un altro mondo e sono esposti nella prima mostra di Zeng Fanzhi a New York da oltre un decennio.
Ogni tela offre due immagini. Da lontano, il colore accostato anziché mescolato sulla tavolozza compone formazioni rocciose, distese d’acqua e orizzonti nerissimi. Avvicinandosi, l’immagine si disgrega in campiture di pigmento puro. Zeng dipinge bagnato su bagnato con più pennelli contemporaneamente, così che ogni nuovo strato trascina con sé quello sottostante, ancora in fase di asciugatura; il comunicato stampa accosta il risultato sia al puntinismo sia alla pixelizzazione delle immagini digitali.
La mostra segue quella che l’artista ha tenuto a Venezia durante la Biennale del 2024. L’ingresso è gratuito e non occorre prenotare: 542 West 22nd Street, da martedì a sabato, dalle 10 alle 18, a partire dal ricevimento inaugurale di giovedì 5 novembre, dalle 18 alle 20.
La scultura in onice blu
Cerca una forma verticale simile a un obelisco, in quarzo venato di blu e color crema, concepita per sembrare un reperto scavato nei pianeti dei dipinti.
Gli orizzonti neri
Oltre le rocce frastagliate e l’acqua si aprono cieli nerissimi, dove striature turchesi, gialle e di un cremisi intenso brillano come fossili o frammenti bioluminescenti.
Le griglie
Griglie e linee precise attraversano diverse tele, come mappe topografiche o piani di scavo, per poi essere sconvolte dalle pennellate sovrapposte.