iHauser & Wirth · Chelsea
Questa mostra si è conclusa.
La prima mostra newyorkese dedicata a Jean Arp in quasi quindici anni, curata da Alexis Lowry con la Stiftung Arp, che prende le sue tarde sculture Threshold come punto di partenza e ricostruisce un percorso dai primi cut-out e rilievi fino alla sua opera matura.
Sito del museoRuhende (Reclining) è una scultura in bronzo lunga poco più di tre piedi e profonda circa quattro pollici: più che una statua, sembra una sagoma ritagliata nella carta. Era proprio questo l’intento. Arp spiegò che le sue sculture Threshold, avviate nel 1958, applicavano allo spazio «lo stesso principio delle forme ritagliate»; secondo la galleria, ciascuna cambia forma a seconda di come le si gira intorno.
Entrando, ci si trova di fronte a un rilievo in legno bianco del 1950, composto da tre pannelli. La sala principale riprende lo studio di Arp a Locarno: le opere sono disposte sugli scaffali come le teneva lui, e qui si trovano sia il dipinto su cartone del 1926 sia il disegno del 1938 realizzato con carta strappata, da cui nacque Reclining. Una sala separata ospita bronzi a tutto tondo degli anni Sessanta. The Brooklyn Rail ha definito la mostra «mirata e curata con squisita attenzione».
L’ingresso è gratuito e non serve prenotare. La mostra si trova al 542 West 22nd Street ed è aperta dal martedì al sabato, dalle 10 alle 18; chiude il 17 ottobre.
Ruhende / Allongée (Reclining), 1960
Cerca la sagoma piatta in bronzo, lunga circa 40 pollici e profonda 4, che ingrandisce motivi tratti da due opere su carta esposte in mostra.
Das kleine Theater (The Small Theater), 1959
Un bronzo alto quasi quattro piedi, simile a un rilievo a cui sia stato tolto il pannello posteriore, collocato in modo che da ciascun lato della sala si offra una vista diversa.
Wappen oder Zahl (Heads or Tails), 1959
Il bronzo bifronte alto un piede da cui la mostra prende il nome: il titolo richiama il lancio della moneta e il ruolo del caso nel processo creativo di Arp.
Symmetrical Triptych, 1950
Un rilievo in legno dipinto di bianco, articolato in tre pannelli e collocato di fronte all’ingresso, che secondo The Brooklyn Rail fa da ponte tra le opere su carta e le sculture.
Vegetale Nacht (Vegetal Night), 1938
Inchiostro su carta strappata, incollata su carta colorata; alto meno di dieci pollici, presenta forme che ritornano, ingrandite, in Reclining.