iState Collections of Antiquities · Kunstareal, Maxvorstadt
A 200 anni dall’acquisto delle antichità di Caroline Murat da parte di Ludwig I, la mostra riunisce per la prima volta la sua collezione «Lipona», ricreando il gabinetto di un collezionista dei primi dell’Ottocento.
Si entra passando fra due busti in marmo bianco: Caroline Murat come regina di Napoli, da Canova e in prestito da Versailles, e Ludwig I da principe ereditario, opera di Thorvaldsen. Lei mise insieme questa collezione; lui la acquistò. Nel giugno del 1826, casse con 447 opere antiche arrivarono a Monaco dal suo esilio.
La sorella minore di Napoleone fece condurre scavi per suo conto a Pompei mentre regnava su Napoli, poi fuggì con il titolo di contessa Lipona – anagramma di Napoli – e fu costretta a vendere. Per la prima volta la mostra espone quasi integralmente la sua collezione: vasi greci, ori, bronzi e un tesoro di argenteria pompeiana che, secondo chi lo riportò alla luce nel 1813, un sacerdote di Iside lasciò cadere mentre fuggiva dall’eruzione del Vesuvio. Klenze, il negoziatore di Ludwig, ottenne rate senza interessi e fece pagare la spedizione alla venditrice: un accordo che qualunque veterano di Kleinanzeigen saprà apprezzare.
Un allestimento ricrea la presentazione dei vasi progettata da Klenze negli anni Quaranta dell’Ottocento per l’Alte Pinakothek, distrutta dai bombardamenti della guerra. Il biglietto è quello ordinario: 6 €, ridotto 4 €, 1 € la domenica; ingresso gratuito per i minori di 18 anni. Il mercoledì la mostra è aperta fino alle 20.
I due busti all’ingresso
Cercate Caroline Murat in marmo bianco, da Canova e in prestito da Versailles, accanto a Ludwig da principe ereditario, opera di Thorvaldsen: la venditrice e l’acquirente, fianco a fianco.
La situla egizia
Un secchiello d’argento inciso con una scena di offerta egizia, in prestito dal Museo Egizio di Monaco: l’indizio più convincente del legame fra l’argenteria pompeiana e il Tempio di Iside.
La brocca con centauri
Una brocca d’argento del tesoro Lipona, con scene a rilievo di centauri che combattono contro i Lapiti, esposta accanto a una coppa con il manico a forma di testa di donna.
L’affresco di Ercolano
Una pittura parietale raffigura una donna che suona il flauto e una danzatrice con i cimbali; proviene dalla città sepolta insieme a Pompei nell’anno 79 d.C.
Edipo e la Sfinge
Un’anfora greca a figure rosse raffigura Edipo di fronte alla Sfinge. È uno dei vasi che costituivano il nucleo della collezione di Caroline.
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni.