iJewish Museum Munich · Altstadt-Lehel
Sette artisti ebrei contemporanei, con radici in regioni influenzate dalla cultura araba, esplorano identità, memoria e appartenenza, ripercorrendo una cultura condivisa e, al contempo, storie di esclusione e violenza.
Un tronco di pino silvestre è sospeso a mezz’aria, spogliato di radici, corteccia e rami. Hori Izhaki lo ha portato dalle Alpi per To Plant a Memory, un richiamo agli alberi europei piantati nei primi anni di Israele, inadatti al clima, e all’identità araba esclusa dall’«europeizzazione».
La mostra arriva dal Jewish Museum Hohenems, con alcune opere aggiunte per Monaco, e occupa i livelli 1 e 2. Gli otto artisti hanno radici familiari diffuse tra il Nord Africa e l’Asia occidentale; il suono ha un ruolo centrale. Si sale per la tromba delle scale attraversando l’installazione sonora Omek - Unk di Dor Zlekha Levy, realizzata per questo edificio.
Artline ne ha elogiato l’equilibrio raffinato con cui affronta temi complessi. Ingresso: 6 € (ridotto 3,60 €), da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00. I testi a parete sono disponibili anche in tedesco di facile lettura e le visite guidate pubbliche si svolgono in tedesco. Fino al 31 ottobre, nel foyer è esposto anche il saggio fotografico gratuito di Eli Petel sugli adesivi commemorativi israeliani per il 7 ottobre 2023.
Il tronco di pino sospeso
Alzate lo sguardo verso To Plant a Memory di Hori Izhaki: un intero pino silvestre alpino, senza corteccia né radici, sospeso nella sala.
Il matrimonio di Delacroix si svuota
Tamir Zadok anima Nozze ebraiche in Marocco di Delacroix, del 1839: gli invitati se ne vanno uno dopo l’altro, finché sul pavimento resta soltanto il suonatore di oud, intento a intonare una melodia triste.
Il tappeto da preghiera arrotolato
In GiLGUL ShaTIaCh Carpet, opera del 1983 di Joseph Sassoon Semah, uno scialle da preghiera ebraico e un tappeto da preghiera islamico sono arrotolati l’uno dentro l’altro.
La tomba di Ezechiele sul pavimento
L’opera bronzea a pavimento di Semah, Between Graveyard and Museum's Sphere, unisce un modello della tomba di Ezechiele in Iraq a un oud e a corni d’ariete.
Archivi della patria
Il video a due schermi di Dana Flora Levy dà voce a suo padre, alternandone il racconto a scorci dell’archivio della Geniza, che custodisce secoli di storia ebraica egiziana.
Ingresso gratuito per chi ha meno di 18 anni; i testi a parete sono disponibili anche in tedesco di facile lettura.