iAlte Pinakothek · Kunstareal, Maxvorstadt
La collezione francese dell’Alte Pinakothek, da Claude Lorrain a Boucher: un percorso tra le acquisizioni e i legami artistici tra i Wittelsbach e la Francia che l’hanno plasmata.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Osservate che cosa tiene in mano la sposa di Nancy: un ventaglio pieghevole, nel 1595 un’importazione esotica e costosissima dall’Asia. Suo padre, il duca di Lorena, inviò questo ritratto di lei in abito di corte francese alla famiglia del suo futuro sposo, il futuro Massimiliano I di Baviera. Diversi dipinti qui esposti arrivarono a Monaco nello stesso modo: tramite un matrimonio, un favorito di corte o un’eredità.
È la prima grande mostra che l’Alte Pinakothek dedica alla propria collezione francese: circa 50 artisti, oltre a una selezione di prestiti dalla Germania e dall’estero. Il percorso va dai paesaggi di Claude Lorrain giunti in Baviera nel Seicento al ritratto di Madame de Pompadour dipinto da Boucher nel 1756. Molte altre opere arrivarono intorno al 1800, quando le gallerie dei Wittelsbach di Mannheim, Düsseldorf e Zweibrücken confluirono con quelle di Monaco.
La mostra occupa il lato ovest del piano terra. Il biglietto costa 12 € (8 € ridotto), oppure 4 € la domenica, e include la collezione permanente. Durante la mostra, il biglietto combinato da 12 € per tutte le Pinakotheken non è valido all’Alte Pinakothek.
I dipinti francesi del museo, da Claude Lorrain a Boucher, con la storia della loro acquisizione e dei legami dei Wittelsbach con l’arte francese che ne sono all’origine.
Elisabeth Renata di Lorena
La sposa di Nancy ritratta da Jean de Wayembourg nel 1595, in abito di corte francese, tiene in mano un ventaglio pieghevole, un oggetto di lusso importato dall’Asia. Il ritratto fu inviato in anticipo ai suoi futuri suoceri bavaresi.
Madame de Pompadour di Boucher
La favorita ufficiale di Luigi XV, ritratta nel 1756, fa le veci del ritratto di Pompadour andato perduto, un tempo di proprietà del suo amico Christian IV di Zweibrücken.
Mida e Bacco di Poussin
Un sensuale mito greco acquistato dall’Elettore Max Emanuel nel 1698, che incantò gli ospiti alle nozze di Karl Albrecht nel 1722 al castello di Nymphenburg.
Un porto all’alba di Claude Lorrain
Un porto all’alba del 1674, commissionato direttamente a Claude a Roma da Franz von Mayer, collezionista al servizio della corte bavarese.
Una battuta di caccia di Lemoyne
Il dipinto scelto per il manifesto della mostra, realizzato intorno al 1730, arrivò a Monaco intorno al 1800, quando le gallerie dei Wittelsbach confluirono con quelle di Monaco.