iAlte Pinakothek · Kunstareal, Maxvorstadt
Una cinquantina di fotografie italiane di ritratto e di genere dell’Ottocento, dai ritratti in formato carte-de-visite alle scene regionali colorizzate.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
In questa mostra, i venditori ambulanti napoletani non hanno posato per le loro fotografie per strada. Fratelli De Luca hanno ritratto il venditore di noci, quello d’acqua e una cucina da strada davanti allo stesso fondale di studio: è così che i curatori lo hanno capito.
Sono esposte circa 50 cartes de visite, ritratti formato biglietto da visita che il museo definisce la «killer application» della prima fotografia, e una dozzina circa di stampe più grandi dalla Campagna Romana, da Napoli e dalla Sicilia. Accanto agli ultimi re borbonici di Napoli e ai nobili di Roma fedeli al papa compaiono Garibaldi, Verdi e Cavour; seguono modelli in costume colorizzati a mano, scene di vita napoletana e gli studi tardi di Plüschow e von Gloeden. Nella sezione napoletana c’è anche una presenza di casa a Monaco: la regina Maria Sofia nacque duchessa in Baviera.
La mostra è al piano terra dell’ala est, tra le esposizioni ospiti della Neue Pinakothek durante i lavori di ristrutturazione. L’intera collezione Siegert, circa 10.000 fotografie, è consultabile online con zoom ad alta risoluzione su fotografie-in-italien.pinakothek.de.
Il ritratto della famiglia Borbone
Cercate la regina Maria Sofia in posa con il re Francesco II e i suoi fratelli: lo scatto è del fotografo di corte napoletano Alphonse Bernoud, intorno al 1859/61, poco prima della caduta della dinastia.
Donne della Campagna colorizzate a mano
Le donne di Albano, Ponzano e della Ciociaria ritratte da Stefano Lais sono colorizzate con tale ricchezza da sembrare dipinti in miniatura, anche se furono fotografate nel suo studio romano.
I mestieri di strada di Fratelli De Luca
Un venditore di noci, uno d’acqua, una cucina da strada e un interprete per chi non sapeva scrivere: tutti in posa davanti allo stesso fondale di studio.
Il lazzarone di Sommer
Il povero napoletano ritratto da Giorgio Sommer siede circondato dai pochi averi che possiede, vicino a ragazzi di strada vestiti di abiti logori e laceri.
La maciullatura del lino nei Colli Albani
Intorno al 1875 Filippo Belli fotografò all’aperto due uomini e una donna al lavoro, nella luce cruda del giorno: una scena che appare molto meno costruita delle cartes de visite scattate in studio.