In mostra: Milano
Ingresso del Museo Diocesano a Milano, un edificio in mattoni con il monogramma MD del museo, nel parco dei chiostri di Sant'Eustorgio

Museo Diocesano Carlo Maria Martini · Porta Ticinese

Werner Bischof. Point of View

Conclusa19 maggio 2026 – 18 ottobre 2026·9 €

Questa mostra si è conclusa.

Retrospettiva dedicata al fotogiornalista svizzero di Magnum: 200 stampe d’epoca e provini a contatto, dalla Svizzera degli anni Trenta all’Europa e all’Asia del dopoguerra, fino alle Americhe.

Sito del museo

Le prime stampe ritraggono conchiglie, frutti e arbusti: un giovane fotografo di studio zurighese alle prese con la luce. Poi le canne di bambù proiettano strisce d’ombra e i drappi di seta si sollevano nella brezza. La guerra interrompe tutto. Nel 1947 Bischof è in un orfanotrofio ungherese, dove fotografa bambini rimasti senza genitori né casa a causa della guerra.

Il percorso ripercorre la sua carriera in quattro sezioni cronologiche, con circa 200 stampe d’epoca, provini a contatto e un documentario: dalla Svizzera, attraverso l’Europa e l’Asia del dopoguerra, fino alle Americhe, dove morì nel 1954, a 38 anni, in un incidente stradale sulle Ande. Monica Triglia, che scrive per Allonsanfan, osserva che Bischof instaurava un rapporto con le persone che fotografava, invece di limitarsi a documentarle; AmeVe nota che non cercava mai l’effetto shock, nemmeno nelle zone di guerra. Il percorso si conclude con una serie di fotografie a colori.

La mostra chiude il 18 ottobre. L’ingresso costa 9 € (7 € ridotto); è aperta da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00. Ogni sera, dalle 17:30 alle 22:30, riapre: 12 € con una bevanda oppure 18 € con un aperitivo nel chiostro.

Da non perdere

  • In viaggio verso Cuzco, Perù 1954

    Un bambino musicista percorre la strada verso Cuzco, in uno scatto realizzato in Perù l’anno in cui vi morì Bischof.

  • Michiko Jinuma, Tokyo 1951

    Una studentessa di moda ventenne diretta in centro, un richiamo allo studio di moda che Bischof aveva aperto agli inizi della carriera.

  • Bambini in attesa di Hirohito, Hiroshima 1951

    Osserva i volti dei bambini mentre aspettano l’arrivo dell’imperatore a Hiroshima, sei anni dopo la bomba.

  • Operaia delle acciaierie, Jamshedpur 1951

    Una donna della città indiana dell’acciaio porta insieme un bambino e un cesto.

  • Contadino e mucche al pascolo, Cambogia 1952

    Un contadino si ripara dal sole mentre sorveglia le sue mucche.

Ideale per

  • Visite serali
  • Per appassionati

Lascia perdere se

Cerchi una serata spensierata: gran parte della mostra è dedicata a carestie, guerra e bambini rimasti orfani.

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