iMuseo Diocesano Carlo Maria Martini · Porta Ticinese
Questa mostra si è conclusa.
Retrospettiva dedicata al fotogiornalista svizzero di Magnum: 200 stampe d’epoca e provini a contatto, dalla Svizzera degli anni Trenta all’Europa e all’Asia del dopoguerra, fino alle Americhe.
Sito del museoLe prime stampe ritraggono conchiglie, frutti e arbusti: un giovane fotografo di studio zurighese alle prese con la luce. Poi le canne di bambù proiettano strisce d’ombra e i drappi di seta si sollevano nella brezza. La guerra interrompe tutto. Nel 1947 Bischof è in un orfanotrofio ungherese, dove fotografa bambini rimasti senza genitori né casa a causa della guerra.
Il percorso ripercorre la sua carriera in quattro sezioni cronologiche, con circa 200 stampe d’epoca, provini a contatto e un documentario: dalla Svizzera, attraverso l’Europa e l’Asia del dopoguerra, fino alle Americhe, dove morì nel 1954, a 38 anni, in un incidente stradale sulle Ande. Monica Triglia, che scrive per Allonsanfan, osserva che Bischof instaurava un rapporto con le persone che fotografava, invece di limitarsi a documentarle; AmeVe nota che non cercava mai l’effetto shock, nemmeno nelle zone di guerra. Il percorso si conclude con una serie di fotografie a colori.
La mostra chiude il 18 ottobre. L’ingresso costa 9 € (7 € ridotto); è aperta da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00. Ogni sera, dalle 17:30 alle 22:30, riapre: 12 € con una bevanda oppure 18 € con un aperitivo nel chiostro.
In viaggio verso Cuzco, Perù 1954
Un bambino musicista percorre la strada verso Cuzco, in uno scatto realizzato in Perù l’anno in cui vi morì Bischof.
Michiko Jinuma, Tokyo 1951
Una studentessa di moda ventenne diretta in centro, un richiamo allo studio di moda che Bischof aveva aperto agli inizi della carriera.
Bambini in attesa di Hirohito, Hiroshima 1951
Osserva i volti dei bambini mentre aspettano l’arrivo dell’imperatore a Hiroshima, sei anni dopo la bomba.
Operaia delle acciaierie, Jamshedpur 1951
Una donna della città indiana dell’acciaio porta insieme un bambino e un cesto.
Contadino e mucche al pascolo, Cambogia 1952
Un contadino si ripara dal sole mentre sorveglia le sue mucche.
Cerchi una serata spensierata: gran parte della mostra è dedicata a carestie, guerra e bambini rimasti orfani.