iMuseo Diocesano Carlo Maria Martini · Porta Ticinese
Un prestito eccezionale da Capodimonte: l’Annunciazione dipinta da Artemisia nel 1630, la sua prima opera nota realizzata a Napoli, che la mostra nel pieno della maturità.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
Una colomba irrompe tra le nuvole in un’esplosione di luce: è l’unica luce a squarciare lo sfondo scuro. Cade sulla Vergine. La tela è alta 257 cm: per guardare lei e l’arcangelo bisogna alzare gli occhi. Entrambi sono avvolti in pesanti drappi di seta.
È tutto qui: una sola opera, concessa in prestito da Capodimonte a Napoli come Capolavoro per Milano del museo per il 2026. Artemisia la datò 1630 in un cartiglio in basso a destra; è la prima opera che si sa abbia dipinto dopo il trasferimento a Napoli. Non si sa dove fosse esposta in origine. Le dimensioni fanno pensare a una pala d’altare, ma potrebbe aver decorato una cappella privata. Durante il soggiorno a Milano, Fondazione Bracco finanzia scansioni non invasive della pittura.
La visita è breve e ruota intorno a un solo dipinto: abbinala alla collezione. Il biglietto da 9 € (ridotto 7 €) comprende entrambi. Aperto da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00; ultimo ingresso alle 17:30. Ingresso da Piazza Sant'Eustorgio 3.
Un dipinto in prestito da Capodimonte: l’Annunciazione del 1630 di Artemisia Gentileschi, la sua prima opera nota dipinta a Napoli, esposta da sola. Un solo quadro, perfetto per una pausa pranzo a Milano.
La colomba dello Spirito Santo
Alza lo sguardo verso le nuvole: un alone di luce soprannaturale circonda la colomba, squarcia lo sfondo scuro e si riversa su Maria.
I drappeggi di seta
Entrambe le figure sono avvolte in pesanti drappi di seta lucente, messi in risalto dalla luce contro il fondo scuro di ascendenza caravaggesca: le pieghe sembrano scolpite.
Il cartiglio del 1630
Cerca il piccolo cartiglio dipinto nell’angolo in basso a destra: reca la data e identifica l’opera come il primo dipinto che si sa Artemisia abbia realizzato a Napoli.