iReal Academia de Bellas Artes de San FernandoSol / Alcalá
Madrid asburgica tra il XVI e il XVII secolo, quando la corte attirò Velázquez, Cervantes, Lope de Vega e Vesalio nel cuore di un impero globale.
Rubens dipinse Filippo IV intorno al 1628, e il duca d’Alba ha concesso in prestito quel ritratto dal Palacio de Liria. È il volto sul manifesto. L’Academia affianca il proprio ritratto del 1656 della regina di Filippo IV, Mariana d’Austria, dipinto da Velázquez e dalla sua bottega.
Circa 70 opere provenienti da oltre 20 prestatori, tra cui il Prado, raccontano Madrid da quando Filippo II trasferì qui la corte, nel 1561: dipinti, documenti, monete, tessuti e mobili. Il percorso si snoda in cinque sezioni, dalle rotte commerciali dell’impero e dal ruolo della città come centro bancario fino alle feste e al teatro; un’opera audiovisiva conclude la visita. Quasi tutti i protagonisti si trasferirono a Madrid per fare carriera: chi è ancora in cerca di casa qui segue dunque un copione vecchio di 400 anni.
L’ingresso è gratuito fino al raggiungimento del limite di 100 persone nella sala; la mostra resta aperta più a lungo del museo: da martedì a sabato, dalle 10:00 alle 19:00; la domenica e nei giorni festivi, fino alle 15:00. Da giovedì a domenica si tengono visite guidate gratuite, previa registrazione. Non sono ammessi zaini.
Filippo IV di Rubens
Cerca il ritratto del re, dipinto da Rubens intorno al 1628 e concesso in prestito dalla Fundación Casa de Alba, dal Palacio de Liria: è l’immagine del manifesto.
Mariana d’Austria di Velázquez
Il ritratto del 1656 della giovane regina di Filippo IV, dipinto da Velázquez e dalla sua bottega, proviene dalla collezione dell’Academia ed è di sua proprietà.
Il progetto della Tarasca
Dall’archivio notarile di Madrid, un disegno della Tarasca, il carro a forma di drago portato in processione per la città durante il Corpus Domini.
La mappa della Madrid di corte
La mappa della Villa de Madrid realizzata da Mancelli, Hollar e Janssonius intorno al 1656, concessa in prestito dall’Instituto Geográfico Nacional, mostra la città trasformata in capitale dalla corte.
Cerchi una mostra di pittura: qui ci sono 70 oggetti di vario genere, dalle monete ai mobili, che raccontano la vita cittadina.
La sala è accessibile con passeggini e per le persone con mobilità ridotta, ma al suo interno non sono ammessi borse di grandi dimensioni, zaini né cibo.