In mostra: Madrid
Immagine promozionale di CARNE y ARENA: un cuore umano diviso da una linea di confine, sospeso sopra il deserto di notte

Espacio Fundación TelefónicaGran Vía

CARNE y ARENA. Alejandro G. Iñárritu

In arrivo17 novembre 2026 – 15 febbraio 2027Ingresso gratuito

L’installazione in realtà virtuale di Iñárritu, premiata con un Oscar: un percorso immersivo individuale di circa 20 minuti attraverso una parte del viaggio dei migranti messicani e centroamericani.

Sito della mostra

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Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra

Prima di indossare il visore, ci si toglie le scarpe. Nelle tappe precedenti dell’opera, da Milano a Los Angeles, i visitatori aspettavano da soli in una stanza fredda, modellata sulle celle in cui gli agenti di frontiera statunitensi trattengono i migranti. Intorno a loro c’erano scarpe trovate nel deserto dell’Arizona; poi camminavano a piedi nudi sulla sabbia.

Poi inizia la realtà virtuale: una camminata notturna nel deserto accanto a migranti e rifugiati, finché il fascio di luce di un elicottero illumina il gruppo e arrivano gli agenti di frontiera, con una pistola puntata contro di loro. Le persone che compaiono nell’opera non sono attori. Iñárritu ha scelto migranti reclutati tramite Casa Libre, un rifugio di Los Angeles, e il film è accompagnato dalle loro storie. Nel 2017 l’Academy le ha assegnato un Oscar speciale.

Espacio Fundación Telefónica la presenta come un’esperienza individuale di circa 20 minuti, articolata in diverse postazioni VR. Le prenotazioni non sono ancora aperte: la fondazione annuncia che comunicherà sul proprio sito quando saranno disponibili i biglietti; il prezzo non è stato pubblicato.

Scelto dalla redazione

In VR percorri di notte l’attraversamento del confine tra Stati Uniti e Messico insieme ai migranti, finché arrivano un elicottero con il suo fascio di luce e agenti armati accompagnati da cani. I protagonisti sono migranti reali che raccontano le proprie storie; l’opera di Iñárritu ha ricevuto un Oscar speciale.

Da non perdere

  • Il fascio di luce dell’elicottero

    Mentre camminate al buio con il gruppo, vi individua il fascio di luce di un elicottero; poi arrivano gli agenti, che gridano ordini, mentre i cani tirano con forza i guinzagli.

  • L’avvocato alla frontiera

    Ascoltate un agente chiedere con insistenza perché un giovane parli così bene inglese, e la sua risposta: è un avvocato.

  • Le storie dei partecipanti

    Dopo il film arrivano le storie delle persone che vi compaiono, tra cui quella di Luis, messicano e primo immigrato senza documenti a laurearsi in giurisprudenza alla UCLA Law School.

Ideale per

  • Un'ora o meno
  • Da soli
  • Ospiti da fuori

Circa 20 min

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Crediti fotografici

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