iPetersen Automotive Museum · Miracle Mile
Esplora il dialogo progettuale tra le case automobilistiche americane e i carrozzieri italiani, mettendo a confronto la solidità meccanica americana e lo stile europeo.
Nel 1960 Gordon Kelly, designer industriale del Wisconsin, si presentò in Italia senza preavviso con il modellino in scala dell’auto dei suoi sogni e convinse Alfredo Vignale a costruirla. La coupé in acciaio modellato a mano, su telaio Corvette, è esposta qui; Car and Driver la definì «la sorpresa del salone» al Salon di Parigi del 1961. In una città dove le proposte non richieste erano all’ordine del giorno, questa arrivò fino alla produzione.
La mostra al terzo piano racconta uno scambio in entrambe le direzioni. Prima della guerra, le auto di lusso americane colpivano i carrozzieri italiani; dopo il 1945, mentre lo stile di Detroit cambiava appena rispetto al periodo prebellico, Chrysler e General Motors si rivolsero agli atelier italiani per realizzare auto da esposizione. Si cammina tra telai e motori americani avvolti da carrozzerie italiane: la C-3 di Briggs Cunningham abbina un Chrysler Hemi V-8 a una carrozzeria Vignale, mentre la Adventurer II di DeSoto sfoggia le linee sinuose «Supersonic» di Giovanni Savonuzzi.
Venite per le carrozzerie e per chi le ha disegnate. Il museo avverte che le auto esposte possono cambiare senza preavviso. La mostra è compresa nel biglietto d’ingresso: 52 $ per gli adulti, 25 $ per i bambini dai 4 agli 11 anni; entrambi i biglietti includono il Vault. Fino al 27 febbraio 2028.
La Kelly Corvette del 1961 firmata Vignale
Una carrozzeria da gran turismo in acciaio modellato a mano, ispirata alle coupé da corsa europee e montata su un telaio Corvette; realizzata a partire dagli schizzi e dal modellino in scala di un designer del Wisconsin.
La Cunningham C-3 del 1953 firmata Vignale
Osservate la carrozzeria Vignale montata su un telaio da corsa modificato e dotato di un Chrysler Hemi V-8: fu una delle auto stradali costruite perché Cunningham potesse correre a Le Mans come costruttore.
La DeSoto Adventurer II del 1954 firmata Ghia
Lo stile Supersonic di Savonuzzi su un telaio DeSoto: fiancate sinuose e proporzioni ribassate, pensate per dare l’impressione del movimento anche da ferma, anche se l’accoglienza al debutto fu contrastante.
I biglietti per i bambini dai 4 agli 11 anni costano 25 $ e includono il Vault.