In mostra: Los Angeles
Padiglioni in travertino e metallo bianco del Getty Center, progettati da Richard Meier, sotto un cielo azzurro terso, con Los Angeles in lontananza

Getty Center · Brentwood

Stendahl's World: La promozione dell'antico Messico e dell'arte moderna a Los Angeles (Stendahl's World: Marketing Ancient Mexico and Modern Art in Los Angeles)

Conclusa23 giugno 2026 – 18 ottobre 2026·Ingresso gratuito

Questa mostra si è conclusa.

Come, dagli anni Quaranta in poi, la galleria di Earl Stendahl a Los Angeles promuoveva le antichità messicane preispaniche presso musei, collezionisti e Hollywood, trasformando il commercio di manufatti antichi.

Sito del museo

Un artista locale ricordava di aver raggiunto Earl Stendahl nel suo seminterrato per quelli che chiamavano «restauri meravigliosi»: incollavano frammenti antichi per ricavarne nuovi oggetti. Uno è esposto qui: un «cane composto da molti pezzi», con una maschera umana, venduto a un prezzo da due a tre volte superiore a quello di un cane integro.

Si comincia davanti a una scultura che non è affatto antica: una replica in vetroresina di una presunta figura di Veracruz. Dal 1935 Stendahl vendeva antichità messicane, falsi compresi, e la mostra, basata in gran parte sull'archivio della sua galleria, ricostruisce le strategie di promozione: Man Ray fotografa l'attrice Teresa Wright con un Chac Mool; Vincent Price fa acquisti insieme a Stendahl. Le pubblicità di Kahlúa usavano figure di questo tipo: anche la bottiglia impolverata nella vostra credenza, dunque, solleva qualche dubbio sulla propria provenienza.

Più fotografie e documenti che sculture, con i siti messicani saccheggiati sempre sullo sfondo. L'ingresso è gratuito con una prenotazione a orario del Getty (il parcheggio è a pagamento); la mostra si tiene nella Gallery I del Research Institute e le didascalie sono in inglese e spagnolo. Chiude il 18 ottobre; l'ultima visita guidata di 30 minuti con la curatrice è giovedì 15 ottobre alle 13.

Da non perdere

  • Il cane composto da molti pezzi

    Cercate la figura di un cane con una maschera umana, un ibrido assemblato con frammenti antichi nel seminterrato di Stendahl: il tocco soprannaturale gli fece spuntare un prezzo da due a tre volte superiore a quello di un cane integro.

  • La figura di Veracruz in vetroresina

    La scultura accanto al pannello introduttivo non è un'antichità, ma una replica in vetroresina di un presunto manufatto di Veracruz, che la galleria di Stendahl potrebbe aver venduto.

  • L'attrice Teresa Wright con un Chac Mool, circa 1944

    La fotografia di Man Ray ritrae l'attrice di Hollywood con un Chac Mool: il genere di immagine con una celebrità che Stendahl usava per vendere l'antico Messico.

  • Vincent Price e le pubblicità di Kahlúa

    Una sezione dedicata alla star dell'horror, cliente e collezionista di Stendahl, che divenne il testimonial di Kahlúa, le cui pubblicità mettevano al lavoro figure preispaniche.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Visite serali
  • Locali che hanno visto tutto
  • Per appassionati

Lascia perdere se

Se siete venuti per le sculture antiche: la mostra si basa in gran parte sull'archivio di un mercante, fatto di fotografie e documenti.

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