In mostra: Los Angeles
Alexander Apóstol, Regime: Dramatis Personae

The Museum of Contemporary Art, Los Angeles (MOCA) · Downtown

Alexander Apóstol: Regime: Dramatis Personae

In corso20 settembre 2026 – 3 gennaio 2027·Ingresso gratuito

Ritratti in bianco e nero dell’artista venezuelano Alexander Apóstol mettono in scena i ruoli archetipici del teatro politico populista e autoritario dell’America Latina.

Sito della mostra

Sotto ogni volto, al posto del nome, compare una carica: THE DICTATOR, THE MASKED POLICE OFFICER, THE IDEOLOGICAL TOURIST, THE ONE FROM HOLLYWOOD. Nel 2017, durante un’ondata di violenta repressione governativa, Alexander Apóstol ha realizzato a Caracas questi ritratti in bianco e nero con attivisti LGBTQ+, ciascuno dei quali ha scelto e interpretato un ruolo dal suo elenco di personaggi.

La serie completa conta novanta fotografie; per ogni città Apóstol ne seleziona un gruppo diverso. Per la prima presentazione a Los Angeles ha puntato su ruoli che rimandano all’intervento statunitense in Venezuela, iniziato nel gennaio 2026. Si legge come l’elenco dei personaggi stampato prima di una pièce teatrale: è questo il significato del titolo latino. José Luis Blondet, curatore del MOCA, la definisce «una scacchiera a grandezza d’uomo».

È un’unica serie di ritratti, perciò le didascalie raccontano gran parte della storia. L’ingresso generale al MOCA Grand Avenue è gratuito; si consiglia di prenotare in anticipo. Il museo resta aperto fino alle 20 il primo giovedì del mese.

Da non perdere

  • Le didascalie

    Ogni ritratto a mezzo busto reca un ruolo in maiuscolo, in spagnolo, al posto del nome: fino a EL SIEMPRE SOSPECHOSO INTERMEDIARIO INTERNACIONAL, l’intermediario internazionale sempre sospettato.

  • EL POLICÍA ENMASCARADO (The Masked Police Officer)

    Una persona ritratta, nascosta dietro una maschera; il catalogo del MUAC osserva che i personaggi della serie che incarnano la repressione sono gli unici a non essere truccati.

  • Il trucco pesante

    Osserva i volti: ogni persona ritratta porta un trucco marcato, che sfuma i confini di genere. È un aspetto messo in evidenza dai curatori della Biennale di Shanghai quando presentarono la serie nel 2018.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Visite serali
  • Per appassionati

Lascia perdere se

Cerchi varietà: la mostra consiste in un’unica serie di ritratti in bianco e nero.

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