In mostra: Los Angeles
Padiglioni in travertino e metallo bianco del Getty Center, progettati da Richard Meier, sotto un cielo azzurro terso, con Los Angeles in lontananza

Getty Center · Brentwood

Lost. Found. Returned.

Conclusa23 giugno 2026 – 18 ottobre 2026·Ingresso gratuito

Questa mostra si è conclusa.

Ripercorre la storia di un disegno di Otto Greiner del 1892, dichiarato perduto da un museo di Dresda dopo la Seconda guerra mondiale, ritrovato al Getty Research Institute e prossimo al ritorno a Dresda.

Sito del museo

Sul verso del disegno, a matita, in una grafia sbiadita e in parte cancellata, qualcuno aveva scritto Греинер: Greiner, in cirillico. I ricercatori di Dresda lo riconobbero subito: era un indizio della presenza sovietica nel dopoguerra.

Nel 1892 Otto Greiner disegnò un uomo nudo di spalle, appoggiato a un muro. Nel 1894 il Kupferstich-Kabinett di Dresda acquistò il disegno, che dopo la Seconda guerra mondiale fu registrato come perduto. Riemerse a Berlino nel 2001 e arrivò al Getty grazie alla donazione di un collezionista di Los Angeles. La mostra ne ripercorre il percorso attraverso documenti d’archivio, un video sulla ricerca delle opere d’arte scomparse e una postazione audio con interviste ai ricercatori di Dresda. Alla fine ci si ritrova a cercare una minuscola goccia d’inchiostro: il dettaglio che ha permesso di identificare il foglio in una riproduzione del catalogo del 1900.

Secondo i curatori, la mostra riguarda ciò che si sapeva e quando lo si è saputo, non l’aspetto del disegno. È la prima esposizione pubblica dell’opera e chiude il 18 ottobre, prima che questa torni a Dresda. L’ingresso è gratuito con prenotazione a orario; il parcheggio è a pagamento. Le didascalie sono in inglese e spagnolo.

Da non perdere

  • Nudo maschile in piedi, visto di spalle, 1892

    Cerca un uomo visto di spalle, tagliato all’altezza del busto e circondato da un’ombra scura, con il braccio sinistro appoggiato a un parapetto e, accanto, una versione più piccola dello stesso busto.

  • La macchia d’inchiostro

    Una minuscola goccia d’inchiostro finita per caso sul foglio: una sorta di impronta digitale accidentale che ha permesso ai ricercatori di identificarlo nella riproduzione del catalogo di Dresda del 1900.

  • L’iscrizione in cirillico

    In alto a sinistra sul verso, lettere a matita sbiadite e in parte cancellate riportano il nome Greiner in russo: l’indizio che rimanda alle brigate sovietiche incaricate di requisire opere d’arte.

  • La postazione audio dei ricercatori

    Interviste registrate ai due studiosi di Dresda che hanno rintracciato il disegno fino a Los Angeles e spiegano come ci sono riusciti.

Ideale per

  • Cultura low cost
  • Da soli
  • Locali che hanno visto tutto
  • Per appassionati

Lascia perdere se

Cerchi opere da ammirare: i curatori si concentrano sulla ricerca della provenienza, non sulle qualità visive del disegno.

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