
Tate Modern · Bankside
L'undicesima edizione annuale della Hyundai Commission riempie la Turbine Hall con un'installazione site-specific dell'artista e compositore Tarek Atoui, che fonde musica, tecnologia, scultura e performance in ambienti multisensoriali.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
In uno studio di Parigi, Tarek Atoui ha realizzato a grandezza naturale circa il cinque per cento dell’opera commissionata. Ogni settimana alcuni amici passano a trovarlo per improvvisare insieme, sedersi al suo interno e bere qualcosa. In un’intervista rilasciata a Tate Etc. nel giugno 2026, ha detto di non sapere ancora con esattezza che aspetto avrà l’opera una volta finita.
Nato a Beirut nel 1980, Atoui è un compositore che costruisce i propri strumenti insieme ad altri artigiani, spesso con vetro, acqua e ceramica. Si suonano con il tocco, il respiro o dei motori e si combinano con registrazioni sul campo e suoni generati al computer. Tate spiega che per tutti i sei mesi musicisti si esibiranno all’interno dell’installazione, usandola come impianto audio o come insieme di strumenti. I primi appuntamenti lo vedranno affiancato da Emptyset, Mazen Kerbaj, Kenichi Iwasa e Aya Metwalli.
L’ingresso è gratuito e l’installazione si trova nella Turbine Hall. Il venerdì e il sabato Tate Modern resta aperta fino alle 21:00. Per le performance, Tate avverte che la sala è fredda e il volume varia, e mette a disposizione protezioni per le orecchie.
Atoui costruisce i propri strumenti e lavora con il suono, non con gli oggetti: perciò la sua commissione nella Turbine Hall è qualcosa che si ascolta prima di vedere.
Le sessioni dal vivo
Per tutta la durata dell’installazione, i musicisti improvvisano al suo interno. Puoi sederti sui cuscini a terra oppure entrare e uscire liberamente.