
Tate Modern · Bankside
Film restaurati di recente, dipinti giovanili e sculture tarde dell'artista cubano-americana, tra cui la sua serie Silueta, molte mai esposte prima nel Regno Unito.
Mendieta disegnava figure umane sul terreno o sui tronchi degli alberi con la polvere da sparo, poi le incendiava. Ciò che resta è «l’ombra bruciacchiata di una persona», per usare le parole del Guardian; qui una fila di queste figure emerge da veri tronchi d’albero.
È la prima mostra approfondita nel Regno Unito dedicata all’artista cubano-americana da oltre dieci anni. Al Level 2 del Blavatnik Building presenta film restaurati di recente, fotografie della serie Silueta (in cui il contorno del suo corpo viene impresso nel fango, nella sabbia, nell’erba e nei fiori), dipinti giovanili, schizzi su foglie e fotografie delle figure divine che nel 1981 scolpì nella pietra calcarea cubana. La sua morte, avvenuta nel 1985, non viene menzionata.
The Guardian, Independent e Standard le hanno assegnato tutti cinque stelle, e Jonathan Jones l’ha definita «irresistibile». L’unica voce dissenziente è quella di theartsdesk: secondo la sua critica, le opere tarde in cui la donna si identifica con la terra le hanno provocato «la nausea». Il sangue è un materiale ricorrente nell’intera mostra: è bene saperlo prima di entrare. Il venerdì e il sabato è aperta fino alle 21:00.
Figure di polvere da sparo bruciate sui tronchi degli alberi, film rimasterizzati e fotografie della serie Silueta, in cui il suo profilo è impresso nella terra e nel fango. The Guardian, Independent e Standard le hanno assegnato tutti cinque stelle. Il sangue ricorre in tutta la mostra: è bene saperlo prima di entrare.
Sweating Blood (1973)
Un video in primo piano sul suo volto: gocce di sangue si raccolgono sulla fronte e scendono verso gli occhi chiusi.
Body Tracks (1974)
Scivola lungo una parete bianca con le braccia premute contro di essa, lasciando due strisce rosso sangue.
La falsa scena del crimine
Versa sangue animale su un marciapiede e fotografa di nascosto i passanti mentre cercano di capire che cosa sia successo.
La barba
In una delle sue prime serie fotografiche, incolla sul mento e sul labbro ritagli della barba di un amico e si fa passare per un uomo.
Il film con le piume
Si versa addosso un secchio di sangue di mucca, si sdraia su piume bianche di pollo e si rialza «in parte umana, in parte uccello», come scrive l’Independent.
Preferisci evitare il sangue: ricorre in tutta la mostra, anche nei film in cui l’artista sanguina.