
Tate Modern · Bankside
Circa 200 stampe di oltre 80 artisti ripercorrono il pittorialismo, il primo movimento internazionale della fotografia d’arte, in tutto il mondo.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
La seconda delle quattro sezioni della mostra ospita una camera oscura funzionante. È dedicata alla stampa fotografica: coppie di stampe della stessa fotografia, tra cui A Norfolk Boat-Yard di Peter Henry Emerson, del 1886, mostrano quanto il processo di stampa possa cambiare un’immagine.
A partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento, il pittorialismo fu il primo grande movimento a sostenere che la fotografia fosse un’arte, non un semplice mezzo di documentazione; Tate ne racconta la storia su scala globale. La mostra riunisce 200 stampe d’epoca di oltre 80 fotografi attivi in Europa, nelle Americhe, in Asia e in Australia, articolate in quattro capitoli. Si parte da The Awakening di Emma Barton (1903), si passa per i circoli fotografici di Shanghai, Corea del Sud e Singapore e le loro riviste, e si arriva ai ritratti solarizzati di Lionel Wendt e all’approdo di Steichen, Strand e Weston al modernismo.
I biglietti costano £20 (£19 ridotto; £5 per i 16–25 anni con Tate Collective). Il venerdì e il sabato la mostra è aperta fino alle 21:00; il terzo martedì del mese si tengono le Relaxed Hours, dalle 10:00 alle 11:00.
La camera oscura funzionante
Nella sezione dedicata alla stampa fotografica, è allestita per mostrare come si sviluppa e si stampa una fotografia.
A Norfolk Boat-Yard di Emerson
Presentata in coppie stampate con procedimenti diversi, permette di confrontare diverse versioni della stessa immagine del 1886.
Pavilion Fairyland di Long Chin-san
Un paesaggio degli anni Quaranta che riprende il linguaggio visivo della pittura cinese a inchiostro.
Le dee di Yevonde
Stampe a colori realizzate con il procedimento Vivex nella sezione dedicata allo studio, dove i fotografi lavoravano con scenografie, costumi e pose.
I ritratti solarizzati di Lionel Wendt
Opere degli anni Trenta dallo Sri Lanka, nella sezione conclusiva, dove il pittorialismo incontra il modernismo.