iKyoto Prefectural Insho-Domoto Museum of Fine Arts · Kinugasa
Mostra per il 60º anniversario che racconta come Domoto Insho abbia dipinto le donne nel corso della sua carriera: dalle donne dei quartieri di piacere della sua giovinezza alle opere moderne come Takamine Hideko in Black.
Anteprima: scritta prima dell'apertura della mostra
La sorella minore di Domoto Insho posò per Princess Konohanasakuya, la dea del 1929 che il museo considera un’opera emblematica; qui il dipinto è esposto accanto al disegno preparatorio.
Le 64 opere in catalogo ripercorrono circa 60 anni in cui Insho dipinse donne: gli schizzi per i concorsi di illustrazione delle riviste, a cui da adolescente si classificava regolarmente; i dipinti alla maniera di Yumeji degli anni Dieci; le geiko nella prima settimana del nuovo anno; e Eight Hours (1951), con donne lavoratrici ritratte secondo metodi cubisti. Si può seguire l’attrice Takamine Hideko, dallo schizzo del volto al ritratto finito, dipinto in nero. C’è persino un manifesto JTB per il Santuario Heian, databile intorno al 1951: Kyoto si promuoveva ai turisti ben prima che l’autobus 206 si riempisse.
Il biglietto costa 600 yen per gli adulti; ingresso gratuito per chi frequenta la scuola media o è più giovane. Si possono fotografare soltanto le opere contrassegnate dal simbolo della fotocamera. Il 3 e il 28 novembre, alle 14:00, i curatori terranno visite guidate, gratuite con il biglietto. I possessori del biglietto potranno inoltre visitare l’atelier di montagna di Insho il 18 ottobre e il 22 novembre.
Princess Konohanasakuya (1929)
Cercate la dea per cui posò la sorella minore di Insho, esposta accanto al disegno preparatorio per permettere il confronto.
Eight Hours (1951)
Il dipinto del dopoguerra di Insho dedicato alle donne lavoratrici, realizzato a colori vividi con metodi ispirati al cubismo.
Takamine Hideko in Black (1955)
L’attrice, ritratta nell’atelier di montagna di Insho, è esposta insieme agli schizzi del suo volto e della sua figura e all’originale realizzato per la copertina di una rivista.
Cherry Blossom Viewing (1928)
Usanze dell’età moderna dipinte con lo sguardo del primo periodo Showa; meritano attenzione gli abbinamenti degli abiti e dei colori. L’opera apparteneva alla madre di Insho.
Six Matters of Perception from Diamond Sutra (1974)
Fanciulle celesti che fondono la bellezza orientale e quella occidentale, dipinte l’anno prima della morte di Insho ed esposte insieme al piccolo disegno preparatorio.
Ingresso gratuito per chi frequenta la scuola media o è più giovane.
iKyoto Museum for World Peace, Ritsumeikan University
iKyoto Museum for World Peace, Ritsumeikan University
iMuseum "EKi" KYOTO