iKyoto City KYOCERA Museum of Art · Okazaki
Allestimento della collezione dedicato alla fondazione del museo nel 1933, con il nome di Kyoto Enthronement Memorial Museum of Art, e alle sue prime acquisizioni e ai materiali d’archivio.
La sala 105a custodisce i numeri uno del museo. Lo schermo di Sakakibara Shiho con un leone è il n. 001 della Nihonga; sono esposti accanto a esso il n. 001 della pittura occidentale, il n. 001 delle arti decorative (un vaso di Kiyomizu Rokube V) e il n. 001 della scultura, un ritratto in gesso del maestro zen Mokurai.
Il museo aprì nell’autunno del 1933 con il nome di Kyoto Enthronement Memorial Museum of Art, grazie ai finanziamenti degli ambienti imprenditoriali e civici di Kyoto. Tra i suoi amministratori figurava Takeuchi Seiho. La mostra del 1934 attirò gruppi artistici da tutto il Giappone; in seguito furono acquistate le opere migliori. Nella sala 101 si attraversano quelle acquisizioni, fra cui un essenziale orologio da tavolo in lacca, accompagnate da materiali d’archivio. Il piano ospita anche due nuclei più piccoli, dedicati agli animali e alle foglie autunnali.
La mostra si trova al primo piano dell’ala nord dell’edificio principale. L’ingresso costa ¥730 per i non residenti; i residenti di Kyoto pagano ¥520 presentando un documento, mentre i bambini fino alla scuola elementare entrano gratis. Il 15 novembre il direttore, l’architetto Aoki Jun, parlerà dell’edificio del 1933 (ingresso gratuito). Il dolce stagionale del Cafe ENFUSE riproduce le pareti occidentali e il tetto giapponese dell’edificio: si può così mangiare il soggetto della mostra.
Sakakibara Shiho, Lion (1927)
Cercate il leone su uno schermo di seta a due pannelli, largo 3,66 metri: è la prima opera registrata nell’inventario della Nihonga del museo.
Hattori Kizo, Old Ceramics (1934)
Una natura morta a olio con ceramiche asiatiche su un tessuto indiano chintz, fra cui un piatto Ming con due fenici che volteggiano attorno a una peonia; l’originale è al Kyoto National Museum.
Le didascalie dei guardiani dello zoo
Nella sala degli animali, dipinti come Bear (1910) di Takeuchi Seiho sono accompagnati da brevi note di un curatore del museo e di un guardiano del Kyoto City Zoo.
Makino Katsuji, Fallen Leaves (1903)
Foglie colorate colte mentre cadono, disposte in una prospettiva profonda che attira lo sguardo dentro il dipinto.
Itani Kenzo, Afterglow on Mount Yufu (1955)
Un vulcano attivo nei colori dell’autunno, dipinto nel marrone chiaro noto come «rosso Itani».
L’ingresso è gratuito per i bambini fino alla scuola elementare e per gli studenti che vivono o studiano a Kyoto; gli altri pagano ¥300. Fino al 13 dicembre, accanto agli animali dipinti nella sala dedicata agli animali, il Kyoto City Zoo presenta alcuni pannelli.
iKyoto Museum of Crafts and Design
Kyoto Museum of Crafts and Design
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