iHosomi Museum · Okazaki
Calligrafie, poesie e lettere del monaco zen Ryōkan (1758-1831), tra cui capolavori raramente esposti: la scritta per aquilone «Tenjo Taifu» e il lungo poema «Moon Rabbit».
Un bambino fermò Ryōkan durante il giro delle elemosine e gli chiese qualcosa da scrivere su un aquilone. Tracciò quattro caratteri, 天上大風, «grande vento nei cieli», in nitida scrittura regolare, che sale verso destra. Questa scritta per aquilone, a lungo tenuta lontana dagli occhi del pubblico, è esposta nel primo capitolo.
Ryōkan (1758–1831), figlio del capo villaggio di Echigo, scelse di vivere da solo in una capanna di montagna. Tre capitoli lo seguono nei panni del monaco dei campi, del cercatore e dell’eremita. Si passa dalle poesie sulla palla che teneva nella manica a una lettera alla monaca Teishin in cui parla dei suoi occhi, fino al lungo poema Moon Rabbit, esposto per la prima volta in 60 anni. Il Kyoto Shimbun racconta che, se nessuno andava a cercarlo durante il nascondino, restava nascosto tutta la notte.
Sono opere a inchiostro su carta, che invitano a soffermarsi: chi scrive per Irohani suggerisce di leggere i versi come un dipinto astratto. L’ingresso costa ¥2.000, ¥1.500 per gli studenti; alcune opere ruotano nel corso della mostra.
La scritta per aquilone Tenjō Taifū
Quattro caratteri in nitida scrittura regolare, scritti per i bambini che li volevano sul loro aquilone e disposti sul foglio con un andamento ascendente verso destra.
Il paravento Hibi Hibi
Una metà di una coppia di paraventi a sei ante, ricoperta da una poesia sui suoi giorni; Irohani paragona i versi a un ruscello, con punti che saltellano come l’acqua.
L’autoritratto con la palla ricamata
La poesia di Ryōkan sulla palla ricamata che teneva nella manica, per lui preziosa come mille pezzi d’oro, accanto a un suo autoritratto che Serai trovò lievemente comico.
Le temari del periodo Edo
Alcune temari della sua epoca, non appartenute a lui, avvolte in filo di cotone attorno a un nucleo di lanugine di felce e più piccole di quanto ci si aspetterebbe.
Ryōkan di Hirabayashi Denchū
Una tarda scultura lignea raffigura Ryōkan inginocchiato in posa formale, con una melagrana tra le mani: riprende il racconto del frutto che gli fu mandato mentre era malato.
Cerchi immagini: qui quasi tutto è costituito da testi tracciati a pennello, poesie e lettere.
iKyoto Museum of Crafts and Design
Kyoto Museum of Crafts and Design
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