In mostra: Kyoto
Immagine principale della mostra Ryokan, the Man and his Zen all’Hosomi Museum

Hosomi Museum · Okazaki

Ryōkan, l’uomo e il suo Zen (Ryōkan, the Man and his Zen)

In corso12 settembre 2026 – 8 novembre 2026·2000 ¥

Calligrafie, poesie e lettere del monaco zen Ryōkan (1758-1831), tra cui capolavori raramente esposti: la scritta per aquilone «Tenjo Taifu» e il lungo poema «Moon Rabbit».

Un bambino fermò Ryōkan durante il giro delle elemosine e gli chiese qualcosa da scrivere su un aquilone. Tracciò quattro caratteri, 天上大風, «grande vento nei cieli», in nitida scrittura regolare, che sale verso destra. Questa scritta per aquilone, a lungo tenuta lontana dagli occhi del pubblico, è esposta nel primo capitolo.

Ryōkan (1758–1831), figlio del capo villaggio di Echigo, scelse di vivere da solo in una capanna di montagna. Tre capitoli lo seguono nei panni del monaco dei campi, del cercatore e dell’eremita. Si passa dalle poesie sulla palla che teneva nella manica a una lettera alla monaca Teishin in cui parla dei suoi occhi, fino al lungo poema Moon Rabbit, esposto per la prima volta in 60 anni. Il Kyoto Shimbun racconta che, se nessuno andava a cercarlo durante il nascondino, restava nascosto tutta la notte.

Sono opere a inchiostro su carta, che invitano a soffermarsi: chi scrive per Irohani suggerisce di leggere i versi come un dipinto astratto. L’ingresso costa ¥2.000, ¥1.500 per gli studenti; alcune opere ruotano nel corso della mostra.

Da non perdere

  • La scritta per aquilone Tenjō Taifū

    Quattro caratteri in nitida scrittura regolare, scritti per i bambini che li volevano sul loro aquilone e disposti sul foglio con un andamento ascendente verso destra.

  • Il paravento Hibi Hibi

    Una metà di una coppia di paraventi a sei ante, ricoperta da una poesia sui suoi giorni; Irohani paragona i versi a un ruscello, con punti che saltellano come l’acqua.

  • L’autoritratto con la palla ricamata

    La poesia di Ryōkan sulla palla ricamata che teneva nella manica, per lui preziosa come mille pezzi d’oro, accanto a un suo autoritratto che Serai trovò lievemente comico.

  • Le temari del periodo Edo

    Alcune temari della sua epoca, non appartenute a lui, avvolte in filo di cotone attorno a un nucleo di lanugine di felce e più piccole di quanto ci si aspetterebbe.

  • Ryōkan di Hirabayashi Denchū

    Una tarda scultura lignea raffigura Ryōkan inginocchiato in posa formale, con una melagrana tra le mani: riprende il racconto del frutto che gli fu mandato mentre era malato.

Ideale per

  • Da soli
  • Per appassionati

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Cerchi immagini: qui quasi tutto è costituito da testi tracciati a pennello, poesie e lettere.

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