iMuseum of Contemporary Art Toronto (MOCA) · Junction Triangle
Quindici anni di assemblage di Bharti Kher: figure ibride avvolte in sari, forme in pietra e cemento e dipinti ricoperti di bindi, con un nuovo tondo monumentale.
Migliaia di bindi, applicati uno a uno a mano, vorticano su Virus XXVI, un grande dipinto circolare appena realizzato, in una composizione che MOCA definisce simile a un’orbita. Nei dipinti specchianti della serie Matter, Kher usa gli stessi punti, disponendoli in forme che potrebbero essere organismi microscopici o galassie.
Bones accosta quindici anni di lavoro dell’artista a nuove sculture, distribuite tra il Floor 1 e il Floor 3. Il percorso si snoda su piattaforme che Kher ha costruito sia come piedistalli sia come passaggi. Sopra, figure femminili in sari immersi nella resina stanno in piedi o fluttuano tra forme di pietra, legno e cemento, legate con corde e catene: Kher le definisce «forme senza interno né esterno». Spiega che il titolo indica sia i resti del corpo sia una base su cui costruire. Quei sari in resina sono gli unici a Toronto che non avranno mai bisogno di essere stirati.
L’ingresso per gli adulti costa 14 dollari; è gratuito per chi ha meno di 18 anni. Il venerdì il museo resta aperto fino alle 20. Sabato 31 ottobre alle 11, il direttore artistico Rui Mateus Amaral accompagna il pubblico in una visita a questa mostra e a Ombligo di Delcy Morelos. La visita è compresa nel biglietto, ma occorre registrarsi in anticipo.
Quindici anni di assemblage di Bharti Kher: figure ibride avvolte nei sari, forme in pietra e cemento, dipinti ricoperti di bindī e un nuovo tondo monumentale. Nello stesso edificio si trova l’installazione di Delcy Morelos, realizzata con corde, terra e radici di mais.
Virus XXVI
Cerca sulla parete il nuovo, monumentale tondo: un cerchio di migliaia di bindi applicati a mano, disposti come corpi in orbita.
I dipinti specchianti della serie Matter
I bindi attraversano le superfici a specchio in sciami fitti, evocando al tempo stesso forme di vita microscopica e mappe celesti.
Le figure in sari
Figure femminili surreali avvolte in sari immersi nella resina: alcune stanno in piedi, altre fluttuano tra forme astratte.
Le sculture di corde e catene
Forme geometriche in legno, pietra e cemento, tenute insieme da corde e catene, che Kher definisce forme senza interno né esterno.
Le piattaforme
Per questa mostra Kher ha costruito piattaforme che sorreggono le sculture e tracciano anche il percorso attraverso le sale.
L’ingresso è gratuito per chi ha meno di 18 anni; chi ha meno di 15 anni deve essere accompagnato da un adulto. Non si può toccare nulla e non sono ammessi bastoni per selfie né flash.