iTokyo Opera City Art GalleryNishi-Shinjuku
Mostra collettiva di artisti giapponesi contemporanei che esplorano gli ecosistemi capaci di adattarsi alla vita urbana, dalle erbe infestanti ai bordi delle strade agli organismi che convivono con il cemento.
Tokyo Opera City aveva annunciato per queste date una mostra di Dan Graham, poi cancellata «per circostanze impreviste». Al suo posto arriva una collettiva sulla natura che sopravvive in città: erbacce lungo le strade, piante nei lotti incolti, organismi che riescono a vivere tra cemento e plastica.
Daihara Yoko lavora la lana a ciuffi, come si fa per i tappeti, e Suzuki Hatsune utilizza steli di topinambur e calce ricavata da conchiglie bruciate. Non c’è una sala per ciascun artista: la galleria è allestita come un unico paesaggio, che il museo paragona a un orto comunitario. Ci si può sedere sui blocchi marroni impilati dell’architetto Itasaka Rui, mentre ogni 30 minuti risuonano una campana, versi d’insetti o un canto di lavoro. Erbacce dei lotti incolti esposte all’interno di una torre di uffici di 54 piani.
Non ci sono solo piante belle da vedere: il curatore richiama la predazione, la guerra e le terre perdute dopo Fukushima. I biglietti costano ¥1.800 (¥1.100 per gli studenti; gratuiti per chi frequenta le scuole medie o ha un’età inferiore) e danno accesso a entrambe le mostre in corso. Ultimo ingresso alle 18:30; chiuso il lunedì (aperto il 23 novembre) e il 24 novembre.
Il giardino tortuoso di Asano Yuriko
Cercate un dipinto largo più di tre metri, realizzato a olio e pigmenti minerali su carta giapponese dopo un anno trascorso a coltivare semi raccolti durante i suoi viaggi.
La piazza di blocchi marroni di Itasaka Rui
Blocchi impilati, ricavati dal polistirolo riutilizzato da una mostra precedente, formano una piazza dove sedersi; ogni 30 minuti risuona un’opera sonora.
Sei mesi di bucce di cipolla di Daihara Yoko
Sei opere a maglia, intitolate ciascuna con un mese da settembre 2025 a febbraio 2026, realizzate con filato tinto usando le bucce di cipolla dei pasti dell’artista.
The Jar People di Saijo Akane
Grandi forme in ceramica riempite d’acqua che evocano organi; il 7 novembre alle 16:00 cinque performer le sposteranno e useranno l’acqua per le piante di menta di Yasura Takeshi.
#restriction distillato di Yasura Takeshi
Menta selezionata per il mentolo e oggetti disposti su vetro sopra blocchi di terra di Hokkaido, in uno spazio ad accesso limitato che richiama la zona di Fukushima in cui è vietato fare ritorno.
L’ingresso è gratuito per chi frequenta le scuole medie o ha un’età inferiore: le famiglie pagano quindi solo i biglietti per adulti e studenti.
iEdo-Tokyo Museum
iTokyo Station Gallery
iSuntory Museum of Art